PokerStars: blocco degli account a chi protesta

PokerStars blocca account a chi contesta nuovi Vip System e rake

Solo ieri vi avevamo parlato della grande protesta dei giocatori di poker online utenti di PokerStars (.com), che dall’inizio del 2012 hanno visto modificare a loro sfavore Vip System e rake della grande poker room. I players avevano minacciato “un’occupazione” di PokerStars che è subito realmente avvenuta, ed a cui ora la room reagisce drasticamente.

Perché e come, tanti giocatori contro PokerStars

Ricordiamo brevemente il motivo della protesta dei players di PokerStars (.com): con il cambio del rake che vede adesso calcolare i VPP solo sulla cifra effettivamente versata nel piatto (parliamo del poker cash), i giocatori raggiungono più difficilmente i livelli del Vip System (ed i loro conseguenti vantaggi). I players potrebbero perdere così grandi cifre in un arco di 12 mesi (è stato considerato che la perdita media di un “SuperNova Elite” di PokerStars .com si aggirerà sui 30.000$).

In massa, gli utenti di PokerStars si erano “riuniti” nei forum per organizzare una protesta che già è in atto: tanti players stanno occupando i tavoli della poker room senza però giocare, quindi virtualmente seduti ad un posto, occupandolo, ma in “sit out”. Di conseguenza PokerStars ha visto diminuire la sua raccolta giochi, ed a chi era in fase di “sciopero” in tal senso, ha minacciato di bloccare l’account.

PokerStars reagisce bloccando i “ribelli”

La nota poker room non ha affatto intenzione di rivedere i suoi cambiamenti sul rake e conseguentemente sul PokerStars Vip System (tra l’altro preannunciati già dal 2011), quindi ha deciso di far fare un “retrofront” obbligatorio a tali giocatori.

PokerStars ha stabilito così due punti fermi: limitare il numero dei tavoli cash game occupabili, e se ciò non dovesse bastare, effettuare il blocco degli account dei suoi utenti in “fase di protesta”. I giocatori che avevano organizzato ed attuato la sommossa ora non potranno più continuare nel loro intento. Ricordiamo, che il cambio del rake apportato dal 1° gennaio 2012 da PokerStars (.com), và ad “allinearsi” con quanto già accade in Italia e non solo. I players della room .com, dovranno quindi accettare la nuova situazione.

Prima volta nella storia del poker online una simile misura

Non è di certo la prima volta che i giocatori di poker online di varie piattaforme, abbiano “qualcosa da ridire” su cambiamenti e modifiche delle stesse poker room, ma mai nella storia del poker online, si era arrivati al blocco degli account come ha fatto ora PokerStars. Se la decisione presa dal management dell’azienda sia giusta o no, non è affatto facile da stabilire, rimane però il fatto che PokerStars una delle più grandi poker room mondiali, non sia stata disponibile a venir incontro ai suoi clienti. Vedremo loro come la prenderanno.