Full Tilt Poker: che futuro nel 2012?

Full Tilt Poker: che futuro nel 2012?

Un sospiro di sollievo in casa Full Tilt Poker. A febbraio, infatti, la poker room potrebbe riaprire i battenti con una nuova licenza. E per i player statunitensi c’è la speranza di poter riavere quei fondi rimasti bloccati per molto tempo.

Se il 2011 è stato un anno nero per il poker online e in particolare per Full Tilt Poker, tutto fa pensare che con l’inizio del 2012 ci sarà un periodo di assestamento per la poker room. L’acquisto da parte del gruppo Bernard Tapie sembra aver riportato la serenità nell’ambiente che ruota intorno alla Red Room, anche se resta da capire come verrà risolta la questione legata al rimborso di quei giocatori di poker che hanno ancora i fondi bloccati.

Apertura di Full Tilt Poker a febbraio?

Come primo tassello Full Tilt Poker nel nel mese di gennaio attiverà una nuova concessione presso l’isola di Alderney, nota ai più per essere un vero e proprio paradiso fiscale. Di conseguenza la poker room potrebbe ritornare in rete a partire dai primi di febbraio, motivo per cui in Irlanda si sta lavorando a più non posso per tentare di riattivare le licenze nei mercati italiano, francese e spagnolo.

I giocatori USA verranno rimborsati?

E ai giocatori di poker statunitensi cosa succederà? Quello che per il momento sappiamo per certo è che Full Tilt Poker deve restituire ai player USA un ammontare di 150 milioni. E in base agli accordi con il Doj (Dipartimento di Giustizia americano) il gruppo Bernard Tapie ne verserà 80, mentre il resto della somma verrà prelevato agli azionisti della poker room. In questo modo la Red room potrebbe tornare operativa in breve tempo.

Certo, a dividere il gruppo da una soluzione completa c’è ancora l’ufficialità, ma date le premesse forse tutti i player potranno davvero tirare un sospiro di sollievo e sperare che il 2012 porti davvero delle buone notizie.