Full Tilt Poker, nuova azione legale

Full Tilt Poker, nuova azione legale

Come sta accadendo in quest’ultimo periodo, le news che girano intorno a Full Tilt Poker sono sempre altalenanti e spesso dopo una buona notizia ne segue una negativa che sembra rimettere tutto in bilico. Una nuova azione legale, promossa da Larry Kennedy e Greg Omotoy, è arrivata dalla California. Questa volta, però, la richiesta di risarcimento è decisamente più elevata.

Le precedenti class-action

Dalla sospensione della licenza di Full Tilt Poker effettuata lo scorso 29 giugno dalla Alderning Gambling Control Commission erano state portate avanti due class-action: la prima chiedeva un risarcimento di 15 milioni di dollari, la seconda di 150. Quest’ultima iniziativa legale, che proviene direttamente dalla California, rispetto alle precedenti è decisamente la più pretenziosa e i querelanti hanno fatto richiesta di un risarcimento pari a 900 milioni di dollari.

I motivi della mozione

L’accusa centrale che viene portata aventi contro la poker room è quella di aver utilizzato i fondi dei giocatori di poker ignari per le spese di funzionamento e di marketing, senza creare una riserva sulla quale si potesse fare affidamento. Inoltre l’accusa non viene rivolta soltanto contro Ray Bitar, amministratore delegato della poker room, e contro gli altri personaggi del consiglio Howard Lederer e Chris Ferguson, ma anche contro altri membri meno conosciuti di Full Tilt Poker.

Kennedy e Omotoy: un precedente

Ma c’è di più Kennedy e Omotoy avevano un precedente nei confronti di Full Tilt Poker risalente al 2009. Durante quel periodo ad entrambi vennero sequestrati 80 mila euro dai loro conti, perché sembrava avessero utilizzato dei bot e creato diversi account. Il duo fece causa contro la poker room, ma questa venne respinta dal tribunale di Los Angeles nel 2010.

E ora, dopo questa nuova mozione contro Full Tilt Poker, siamo tutti curiosi di sapere come andrà a finire questa vicenda.