Full Tilt Poker, nuova causa canadese

Full Tilt Poker nuova causa canadese

Proseguono le vicende intorno a Full Tilt Poker, ma questa volta a fare causa ci ha pensato un gruppo di consumatori canadesi che ha intrapreso un'azione collettiva nei confronti della Red Room. E non si tratta neanche della prima volta, perché già a luglio i player statunitensi avevano intrapreso un’azione collettiva contro la poker room

Sebbene manchino pochi giorni all’udienza fissata per comprendere il destino di Full Tilt Poker, le vicende che ruotano intorno alla Red Room continuano a venire a galla come una reazione a catena scaturita da quel famoso Black Friday di aprile; sicuramente uno dei giorni più “neri” della storia del Texas Hold’em.

Una causa collettiva dal Canada

Uno dei pomi della discordia, come già vi abbiamo accennato nei precedenti articoli, è costituito dal mancato risarcimento di quei giocatori che, da quando è stata ritirata la licenza, hanno i conti bloccati. Questa volta, però, le vicende si spostano dagli Stati Uniti al Canada. Un gruppo di consumatori del Quebec ha, infatti, presentato una causa collettiva nei confronti della poker room proprio nel tentativo di ottenere quel risarcimento che al momento non viene ancora effettuato.

Parlano gli avvocati

Secondo quanto affermato dagli avvocati coinvolti in quest’azione collettiva, Full Tilt Poker dovrebbe risarcire ai giocatori canadesi la cifra di 15 milioni di dollari, ovvero il 10% del debito che la Red Room ha nei confronti di tutti i player che al momento hanno i conti bloccati. Inoltre la causa non si riferisce soltanto ad entità societarie nell’orbita di Full Tilt Poker, ma anche ad alcuni giocatori professionisti come Phil Ivey, Howard Lederer, Chris Ferguson e Jennifer Harman.

Un precedente

E non si tratta neanche della prima azione collettiva nei confronti della Red Room perché già a luglio i giocatori statunitensi avevano portato avanti una causa nel tentativo di recuperare i loro fondi. Per il momento, quindi, la cosa più importante per Full Tilt Poker resta quella di trovare degli investitori che possano risarcire tutte le persone con i fondi bloccati. E forse il 19 settembre, giorno dell’udienza definitiva, ne sapremo qualcosa di più.