Full Tilt Poker, legami con la politica

Full Tilt Poker, legami con la politica

Dopo l’udienza con la Alderning Gambling Control Commission (AGCC), in cui è stata mossa l’accusa di una truffa Ponzi, le vicende legate a Full Tilt Poker non si fermano e continuano ad emergere a galla agghiaccianti novità e implicazioni che non fanno altro che gettare fuoco sul fuoco.

Per cominciare, secondo indiscrezioni che arrivano direttamente dagli Stati Uniti, ai quattro proprietari della poker room, sono stati sequestrati i beni terreni e sono stati bloccati i conti bancari, anche quelli dislocati in altre nazioni. Le cifre che i quattro indagati avrebbero sottratto illegalmente sugli account di Full Tilt Poker, che li rende colpevoli di furto e riciclaggio, sono da capogiro.

Gli imputati di Full Tilt Poker

Per quanto riguarda Howard Lederer parliamo di 42 milioni di dollari, per Bitar soltanto di un milione di euro in meno, mentre per rare Fusrt di 12 milioni e per Chris Ferguson di 25. Dunque, se inizialmente l’unico indagato era stato Ray Bitar, adesso sembrerebbe proprio che gli altri tre membri citati abbiano avuto anch’essi le loro implicazioni nella truffa.

Agganci con la politica

Ma i capi di accusa nei confronti di Full Tilt Poker non si fermano qui. Secondo quanto riportato dal quotidiano statunitense, The Boston Globe, sembrerebbe che i politici Barney Frank e Shelley Berkley, membri della camera dei rappresentanti, abbiano accettato da Full Tilt Poker circa 38.000 dollari per sponsorizzare le loro campagne elettorali.

Una lobby favorevole al poker online

E sembrerebbe che proprio Barkley, che ha accettato in totale 20.000 dollari, abbia sostenuto la legalizzazione federale del poker online. E se a questo aggiungiamo che The Boston Globe ha anche scoperto che Full Tilt Poker avrebbe donato un totale di 90.000 dollari alla Poker Player Alliance (PPA), allora le conclusioni arrivano da sole.

Anzi, sembra un fatto più che assodato negli Stati Uniti che Full Tilt Poker insieme a PokerStars abbia sovvenzionato i politici per creare una lobby favorevole al poker online. Politici che certamente no stanno vivendo i giorni più sereni della loro vita. Fra questi Berney Frank, uno dei membri fondatori del PPA, che avrebbe ricevuto 14.000 euro da Full Tilt Poker, ha dichiarato che restituirà i soldi ai palyer.