Full Tilt Poker era una truffa Ponzi colossale!

Full Tilt Poker funzionava come uno schema Ponzi

Le notizie sugli ultimissimi sviluppi della vicenda legata a Full Tilt Poker, pubblicati online dalle maggiori testate economiche americane come il Wall Street Journal e Forbes, rivelano l’incredibile verità sull’ex poker room online numero uno al mondo: era tutta una truffa Ponzi colossale.

Le gravissime accuse del Department of Justice (DOJ)

Questa la dichiarazione del procuratore Preet Bharara del Department of Justice di New Jork di ieri martedì 20 settembre:
“Full Tilt Poker non era una legittima società che gestiva una poker room, bensì una truffa a schema Ponzi globale”.

Full Tilt Poker, secondo l’accusa, ha usato i soldi depositati dai giocatori per arricchire i fondatori e amministratori delegati della poker room, fra questi i giocatori professionisti di poker Chris Ferguson, Howard Lederer e Rafael Furst e uno dei dirigenti Raymond Bitar.

Nei soli ultimi quattro anni, oltre 440 milioni di dollari sono finiti nelle tasche dei proprietari di Full Tilt, facendo credere ai fedeli giocatori della poker room e agli altri soci che tutto fosse al sicuro e che ognuno sarebbe stato in grado di ritirare qualsiasi cifra in qualsiasi momento. In realtà, dei 390 milioni di dollari che a fine marzo del 2011 Full Tilt doveva ai suoi giocatori, solo 60 milioni erano disponibili a questo scopo. Ai soli giocatori americani spettavano oltre 150 milioni di dollari.

La truffa continua anche dopo il Black Friday

A quanto pare nulla ha intimidito la gang di Full Tilt Poker, che anche dopo il 15 aprile, data del blocco della poker roomn da parte del DOJ, ha continuato ad accettare depositi da giocatori al di fuori degli Stati Uniti, aggravando la situazione del debito nei confronti dei giocatori mentre i soci continuavano a riempirsi le tasche.

Come funziona una truffa a schema Ponzi

Lo schema Ponzi è una truffa nella quale chi la mette in moto riesce a guadagnare a patto che riesca ad “intrappolare” senza sosta nuove vittime che alimentano con i loro soldi il meccanismo della truffa. L’inarrestabile crescita della poker room ha permesso che questo meccanismo continuasse fino al Black Friday.

Uno schema Ponzi crolla quando troppe “vittime” chiedono indietro i propri soldi che sono stati rubati dai fondatori lasciando le casse della società che vuote.

Cosa succede con gli altri Pro di Full Tilt Poker?

Dalla notizia del Wall Street Journal non si può sapere quale sia la posizione dei Pro della poker room, fra cui Phil Ivey, considerato il miglior giocatore di poker al mondo. Il suo nome, come quello di Jennifer Harman, Eric Seidel, Andy Bloch, Tom “durr” Dwan e tutti gli altri non appae nella lista degli accusati del DOJ. In ognic aso vi terremo aggiornati sui nuovi futuri sviluppi della faccenda.







Commenti recenti

a me ha sempre pagato, anzi 21 Settembre 2011 - 10:38 Commentato da dandani

a me ha sempre pagato, anzi più velocemente di qualche altro sito. ma più importante è che il gioco era pulito e non vincevano sempre gli stessi come accade ripetutamente da qualche parte