Poker online, rifugiati fuori dagli USA

Poker online rifugiati fuori dagli USA

Per molti giocatori professionisti la situazione dopo il Black Friday è diventata un vero e proprio incubo. Vi abbiamo già raccontato alcune delle vicende legate ad alcuni importanti Pro del Texas Hold'em online che sono stati rispediti al confine perché privi di un visto o del permesso di esercitare la loro attività all'estero.

Poker Refugees

Andare a giocare in un altro paese può non essere la cosa più facile del mondo perché cambiano le leggi, gli usi e i costumi e non sempre è facile trovare una connessione Internet stabile. Per risolvere questo problema PocketFives ha da poco lanciato un servizio di ricollocamento per tutti i giocatori professionisti del poker online, chiamato proprio Poker Refugees Player relocation service.

Servizi per i giocatori

Poker Refugees offre ai player di poker online tutti quei servizi per un buon ricollocamento in un altro paese che un giocatore professionista, ignaro delle leggi, potrebbe avere difficoltà a svolgere. Fra questi vi segnaliamo le indicazioni su come giocare con i siti quali PokerStars e Betfair, i suggerimenti per aprire un conto in banca, il semplice noleggio di un auto oppure la segnalazione delle location adatte per una buona connessione.

Location disponibili

Per il momento Poker Refugees mette a disposizione tre paesi, ovvero la Costa Rica, Panama e il Canada. Per quanto riguarda il primo, se si considera che la scena del poker live è abbastanza viva, l'ipotesi di recarvisi non è poi così male. Anche Panama è una meta piuttosto allettante perché abbraccia il dollaro americano e rende più facile qualsiasi tipo di transazione.

Il Canada è senza dubbio l'opzione più semplice per una serie di motivi, a partire dalla lingua e dalle connessioni Internet raggiungibili facilmente. Rinnovare il visto in Canada è più semplice e in più molte città del paese sono vicine a quelle statunitensi.