Poker online, giocatori USA all’estero

Poker online giocatori USA all’estero

Sono passati quasi quattro mesi dal venerdì nero del poker online, quattro mesi di incertezza per un folto numero di giocatori che avevano trovato nel Texas Hold’em, ed altre discipline simili, la soluzione a molti problemi economici. E ora sono circa 50 mila i player “disoccupati” che hanno perso la loro fonte primaria di sostentamento a causa dei conti di gioco bloccati.

In primis, a fare le spese di questa situazione ci sono gli studenti che usavano il poker online per pagare le tasse universitarie. Molti di loro, infatti, non sanno come pagare la retta per l’anno successivo e senza la loro fonte primaria di sostentamento adesso si trovano davvero nei guai.

Studenti giocatori: quale futuro?

Fra i giocatori che si trovano in difficoltà sotto questo profilo ci sono Neel Choksi, che negli ultimi anni grazie al Texas Hold’em era riuscito a pagare le retta per la DePaul University di Chicago, e anche Jeffrey Saberoff, che nell’ultimo periodo riusciva a guadagnare circa $300/$400 al giorno giocando online, mantenendosi gli studi. E quale sarà il futuro di questi ragazzi? Forse andare all’estero e continuare gli studi da lì potrebbe essere una soluzione?

Giocatori USA una via all’estero

Molti giocatori hanno, infatti, tentato questa opzione, tentando il trasferimento in Canada, ma riuscire ad ottenere un visto per giocare fuori dagli Stati Uniti non è proprio la cosa più facile del mondo. Daniel Cates “Jungleman12”è stato di recente respinto alla frontiera canadese, altri professionisti, invece, stanno pensando l’opzione di trasferirsi in città come Madrid, Malta o Melbourne con tutte le complicazioni che questo comporta. Dalla necessità di ottenere un visto di lavoro nel paese ospitante, al fatto di doversi presentare ogni 90 giorni all’ufficio immigrazione per rinnovare il permesso. Quello che possiamo dire per il momento è che il futuro di molti giocatori professionisti è ancora molto incerto e forse ci vorrà un po’ di tempo prima che la situazione si risolva.