José Macedo, truffa scoperta

José Macedo truffa scoperta

Dopo un inizio di carriera spumeggiante, José Macedo, giovane talento portoghese del poker online, viene colto con le mani nel sacco mentre effettua un’azione di scamming. Il giocatore confessa e risarcisce le sue vittime, ma perde gli sponsor ed ora non fa più parte del team LockPRO. Un boccone davvero amaro per il ragazzo da due milioni di dollari.

Se pensiamo a quando eravamo bambini, potremmo ben dire che proprio tutti quanti abbiamo avuto un sogno nel cassetto. Josè Macedo, portoghese d’origine, da ragazzo sognava di diventare un professionista del poker, traguardo che è riuscito a raggiungere veramente molto in fretta. A sedici anni, con una metodologia matematica, comincia a studiare il poker in maniera teorica e a 18 effettua il suo primo ingresso nel mondo gioco online con soli 30 Euro. In breve quella cifra si trasformerà in due milioni di dollari e quel ragazzo cresciuto senza il padre, realizzerà il suo sogno nel cassetto.

La storia di José Macedo

Il segreto del suo successo? Secondo quanto ha raccontato lui stesso, fin da piccolo la madre gli raccontava come il padre ammirasse gli uomini coraggiosi, quelli disposti a prendersi i propri rischi. Motivo per cui Josè decise di intraprendere con successo questa carriera. Quel ragazzo, però, non sapeva ancora quanto fosse difficile mantenere i piedi per terra e a commettere un’ingenuità che può portare verso il baratro non ci vuole proprio niente. L’asso del poker online, che usa il nick name Girah, pochi giorni fa, dopo essere stato colto con le mani nel sacco, ha ammesso di aver organizzato una truffa “hole card-sharing” di oltre $30.000.

La truffa

Tutto cominciò qualche mese fa quando Macedo venne chiamato a partecipare a delle sessioni di studio di partite high/stakes. E’ stato questo il contesto in cui riuscì a convincere i suoi amici a giocare contro “sauron1989” che invece di essere un pollo da spennare era un amico del portoghese. L’unica richiesta di Macedo, infatti, è stata quella di visionare le carte dei giocatori in modo da discutere in diretta ogni singola mano.

Ed è stato proprio contattando il creatore di skype che il giocartore “jajay 1963” si è accorto che Macedo e “sauron1989” erano in contatto perché entravano ed uscivano dai loro account negli stessi momenti di gioco. Calato il sipario il portoghese ha ammesso subito la colpa, ha risarcito i suoi amici e ha spiegato che si è prestato a questo gioco per aiutare un amico, da lui introdotto nel poker online, a recuperare un’ingente somma di denaro persa. Sarà vero? Resta il fatto che il ragazzo che sognava di diventare un campione di Poker, adesso si è visto scivolare il terreno sotto i piedi e senza uno sponsor non è più membro del Team LockPRO né tantomeno istruttore del Team PokerStrategy.