Full Tilt Poker paga la licenza scaduta

Full Tilt Poker paga la licenza scaduta

Full Tilt Poker ha pagato 410.000 $ di tasse per la licenza scaduta e lo fa soltanto adesso che si intravede uno spiraglio di luce. Una situazione che secondo la AGCC potrebbe aiutare tutti quei giocatori che hanno i conti congelati. A settembre riprenderà l’udienza.

Prosegue, anche quando ci troviamo in piena estate, la storia infinita di Full Tilt Poker, la poker room nell’occhio del ciclone dopo le vicende di quel famoso Black Friday. Sebbene dopo l’udienza di fine luglio si sia intravisto uno spiraglio di luce, la situazione per il colosso del poker online sembra tutt’altro che risolta.

Tasse arretrate pagate: forse uno spiraglio

Secondo quanto apprendiamo da una fonte inglese, Full Tilt Poker ha pagato approssimativamente 410.000 $ alla Alderny Gambling Control Commission, in modo da estinguere le tasse arretrate inerenti alla licenza scaduta. Una situazione che è stata portata alla luce durante le udienze con la AGCC svoltesi a Londra proprio lo scorso mese. Secondo quanto affermato dal legale della Red Room, Martin Helsop, il pagamento non era stato effettuato immediatamente perché si pensava che una reintegrazione della licenza fosse improbabile. Quindi, la decisione di Full Tilt di pagare queste tasse potrebbe segnalare la convinzione da parte della poker room di ottenere nuovamente la licenza.

Una situazione ancora poco chiara

Secondo la Alderny Gambling Control Commission questa mossa potrebbe aiutare molti giocatori, molti dei quali hanno ingenti somme di denaro in accounts ai quali per il momento non hanno la possibilità di accedere. Di conseguenza la AGCC ha concesso a Full Tilt Poker un periodo di tempo fino al 15 settembre, dopo il quale l’udienza verrà ripresa. Questo ritardo è stato garantito alla Red Room proprio per dare una possibilità di completare un affare che potrebbe riempire le casse della compagnia. Infatti, mentre circolavano i rumori riguardanti un accordo con un gruppo di investitori europei, sono emersi anche alcuni dettagli sulla natura dell’accordo stesso. Resta il fatto che il colosso del poker online è chiuso da circa un mese e mezzo e probabilmente ci vorrà un po’ prima che la storia giunga ad una fine vera e propria.