Daniel Cates, fuga da Full Tilt Poker

Daniel Cates fuga da Full Tilt Poker

Dopo le vicende legate al Black Friday molti pro, per continuare ad esercitare la professione, hanno tentato la via del Canada. Fra questi c’è sicuramente Daniel Cates che non è riuscito ad ottenere un visto di soggiorno per il poker online. Secondo alcune dichiarazioni, il pro di Full Tilt Poker avrebbe messo in vendita il suo bankroll.

Sono passati più di quattro mesi dal famoso Black Friday e in un modo o nell’altro Full Tilt Poker, la poker room più colpita da quelle vicende, fa ancora parlare di sé. Sono molti, infatti, i giocatori con i conti bloccati che rischiano di perdere una fortuna e che al momento non possono riprendere i loro soldi. Fra questi c’è sicuramente Daniel Cates, meglio conosciuto come Dan “jungleman12” Cates, che negli High Stakes ha guadagnato una cifra pari a 7 milioni di dollari circa.

Daniel Cates: verso il Canada?

Come hanno fatto molti professionisti del poker, anche Cates ha tentato il trasferimento in Canada, una via che, come ha dichiarato lui stesso, non si è rivelata poi così semplice. Il suo ingresso nel paese è stato bloccato perché sprovvisto di un visto di soggiorno e il pro della Red Room ha dovuto fare ritorno negli Stati Uniti. Per lui, dal momento che la situazione del poker online americano è piuttosto delicata, si delinea un futuro incerto.

Bankroll in vendita?

Tuttavia non sono soltanto queste le notizie relative a Daniel Cates che, stando ad alcune dichiarazioni, dopo il Black Friday, ha addirittura venduto il suo bankroll su Full Tilt Poker ad uno dei top player High Stakes online della Red Room. A sostenere questa ipotesi ci ha pensato il pro Danny “d2themfi” Isaacson con delle dichiarazioni scioccanti sul forum 2+2.

Le dichiarazioni di Isaacson

Secondo lui, Daniel Cates, durante una cena, avrebbe detto di aver venduto l’85% del suo bankroll ad un giocatore di cui non ha rivelato il nome. E ciò che risulta ancora più scioccante è che altri giocatori hanno avuto la stessa pensata. Di conseguenza non stiamo parlando di un caso isolato, ma di una situazione particolarmente difficile per tutti quelli che da un po’ di tempo a questa parte vivono grazie al poker online.