WSOP 2011, ultimi italiani in gara

WSOP 2011 ancora pochi italiani in gara

Dopo lo sfortunato andamento di alcuni italiani al WSOP 2011, sono ancora poche le speranze di vedere un braccialetto legato al polso di un azzurro. Gli unici nomi importanti rimasti in gara sono quelli di Max Pescatori, Maurizio Guerra e Dario Alioto nella variante del Poker Omaha.

WSOP 2011: la situazione

Alla vigilia del main event WSOP, che comincerà proprio domani, sono pochi gli italiani in gara alla ricerca di un braccialetto. Alcuni di loro, infatti, sono ancora presenti agli ultimi 4 tornei che precedono l’evento finale, ma molti fra i grandi nomi del poker italiano hanno preferito dedicarsi ai tornei europei che si stanno svolgendo in parallelo al WSOP 2011.

Pochi gli italiani ancora in gara

Vediamo, allora, quale è la situazione in questo momento. Per quanto riguarda Evento 54: $1000 No Limit Hold’em, dei 91 italiani iscritti al torneo nessuno di loro è riuscito a qualificarsi al Day2. Soltanto 6 giocatori sono riusciti a raggiungere la zona premio con una prima vincita pari a 3.624$. Al prestigioso evento 55: $50.000 The Poker Player’s Championship si sono, invece, presentati il palermitano Dario Alioto, uscito dopo una mano a dir poco sfortunata a metà del torneo, e l’italo americano Jeffrey Lisandro che è ancora in gara. La situazione non è delle migliori neanche all’Evento 56: $1500 No Limit Hold’em, ora al livello 10, in cui si sono iscritti 61 giocatori italiani. Attualmente il miglior posizionato è il milanese Antonio Venneri ben lontano dalle parti alte della classifica, seguito da Andrea Vezzani e Massimiliano Bramanti.

Ancora speranze nel Poker Omaha

Diversa è, invece, la situazione per l’ Evento 57: $5000 Pot-Limit Omaha Hi-low Split-8 or Better che vede la presenza di alcuni grandi campioni a difendere i nostri colori. Tra questi ci sono Max Pescatori, grande appassionato della variante del poker Omaha, al momento in ottima posizione, Maurizio Guerra e Dario Alioto, anche lui grande estimatore di questa tipologia di gioco. Insomma, gli italiani in gara non sono di certo tanti, ma visti i nomi e soprattutto viste alcune prestazioni precedenti possiamo ancora ben sperare.