Full Tilt Poker, conseguenze in UK

Full Tilt Poker, le conseguenze in Inghilterra

Sebbene la chiusura di Full Tilt Poker sia una notizia ormai datata, la chiusura della Poker Room fa ancora parlare di sé. Lo scenario questa volta si sposta in Inghilterra dove il governo si sta apprestando a cambiare la regolamentazione per il gioco d’azzardo online.

Full Tilt Poker, la situazione in UK

Sono passati ormai un po’ di mesi dal Black Friday e ancora Full Tilt Poker continua a far parlare di sé anche dopo la chiusura avvenuta circa due settimane fa. Questa volta lo scenario si sposta in UK dove Jeremy Hult, segretario della cultura, afferma che il governo si sta preparando a revisionare drasticamente le regole delle licenze del gioco d’azzardo online. E moltissimi giocatori inglesi non possono rientrare in possesso dei loro fondi a causa dell’inchiesta di riciclaggio di denaro sporco in cui si trovano i fondatori di Full Tilt Poker.

Nuovi provvedimenti in UK

Entriamo un po’ di più nel dettaglio. Secondo la normativa vigente le compagnie possono fare pubblicità e operare senza essere autorizzati dalla commissione inglese sul gioco d’azzardo e possono contare sugli enti regolatori approvati all’estero, compresi quelli in piccole giurisdizioni offshore. Dunque, Full Tilt Poker, che possiede circa 600 dipendenti a Dublino ed è regolato ad Aberney, un’isola del canale della Manica (vero e proprio paradiso fiscale), sembrerebbe rientrare perfettamente in questo provvedimento. E analoga sembra anche la situazione di PokerStars, regolato nell’isola di Man a largo della costa britannica, che oltre ad essere una delle fonti di maggior impiego per i locali resta sempre sotto inchiesta.

Controlli dell'FBI

Ma c’è di più, Full Tilt è stato anche accusato di utilizzare centinaia di falsi siti online al dettaglio e di corrompere le banche. Motivo per cui l’FBI e il dipartimento di giustizia americano hanno cominciato a bloccare dozzine di conti bancari in Svizzera, Cipro, Andorra, Lussemburgo e persino in Inghilterra. E non è un caso che i giocatori statunitensi adesso chiedano a gran voce di essere rimborsati asserendo che il sito si rifiuta di rendere indietro il denaro da loro versato. Dunque, ci si chiede ancora come andrà a finire questa vicenda, una vera spina nel fianco per il mondo del Poker Online.