Cash game online: al via da metà luglio?

Poker online: alcune room pronte al via

Si attende l’arrivo del cash game nelle poker room legali italiane, cosa che potrebbe avvenire entro la prima metà di Luglio, ma i giocatori di poker online non troveranno la novità in tutte le poker room, bensì solo in alcune. L’AAMS è infatti alle prese con vari problemi da risolvere sulla questione.

Le poker room si preparano al cash game

Nell’universo degli operatori del poker online, ognuno di loro sta lavorando ormai da tempo per adeguarsi alle normative richieste dall’AAMS stessa per poter offrire il cash game.

Ciò avviene con le tempistiche che sono necessarie ad effettuare i test ed i controlli sulla sicurezza delle piattaforme, e che sono richiesti obbligatoriamente anche dall'Unione Europea.

Non tutti gli operatori sono però pronti al cash game

Molti dei principali operatori di poker online già attivi da anni nel mercato italiano, sono quasi pronti al lancio della novità attesa da tanti players, ma l’AAMS (l’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato che regola il comparto del gioco pubblico nel nostro paese) è alle prese anche con un’altra questione.

Si tratta delle richieste di licenza che altre società hanno inoltrato e di cui sono in attesa di risposta. Operatori di poker online non ancora legali in Italia (come ad esempio Full Tilt Poker), vorrebbero entrare al più presto nel mercato per offrire anche loro il cash game. Se anche questi ricevessero a breve la licenza richiesta, non riuscirebbero comunque ad adeguarsi alle normative necessarie in tempi brevi.

Inizieranno gli operatori già pronti?

Sembrerebbe che l’AAMS stia pensando di dare il via al cash game entro la metà di luglio prossimo, e questo avverrebbe però solo per gli operatori di poker online che entro tale data avranno dimostrato di essere in regola con quanto richiesto.

Quest’eventuale e probabile soluzione, potrebbe portare ingenti entrate alle poker room che saranno pronte ad offrire il cash game, ma potrebbe anche creare un problema agli altri operatori del poker online, che perderebbero così una fetta del loro mercato.