Bufera poker online USA, anche sul live

Internet, legale, sport

Solo ieri vi avevamo raccontato l’incredibile vicenda dei giocatori di poker online americani, che si sono visti chiudere tre delle principali poker room quali Pokerstars, Full Tilt Poker e Absolute Poker. Questa decisione presa dal Dipartimento di Giustizia, adesso avrà conseguenze negative anche nel mondo del poker live.

Cancellati i primi eventi live firmati dai 3 operatori di poker online

Conseguenza della tempesta che si è abbattuta sul poker online americano, è quella della cancellazione dal calendario di alcuni tornei live, anche organizzati da PokerStars.

Primo tra tutti ad esser stato eliminato dai programmi è stato l’appuntamento dell’Onyx Cup dell’operatore di poker online Full Tilt Poker, che a metà Maggio prossimo avrebbe dovuto richiamare molti players nella città del divertimento di Las Vegas. Questa manifestazione di poker sportivo con 6 tornei di poker dai buy in variabili tra i 100.000 e i 300.000$, è stata adesso annullata con data da destinarsi.

In dubbio anche il NAPT di PokerStars

Oltre al poker online di PokerStars (ma ricordate solo “.com” !), potrebbe risentirne della bufera anche l’evento di poker live del NAPT, che ha da poco incoronato Vanessa Selbst come ultima campionessa.

Il North American Poker Tour, è infatti organizzato da PokerStars che è uscita dal mercato americano (anche se a quanto sembra, ha già creato un’alternativa per i giocatori di poker online statunitensi con la room “.eu”), e questo non fa presupporre nulla di buono.

Ricordiamo ancora una volta che naturalmente, per i giocatori di PokerStars.it - la poker room legale autorizzata dall’AAMS in Italia, non cambia assolutamente nulla e gli eventi di poker online si svolgono come di consueto.

Doyle Brunson non ci stà

Molti dei big del poker sportivo sono americani, e grazie a social network come Facebook, possono pubblicamente dire la loro sulla questione dei 3 operatori di poker online.

Questo è il caso di Doyle Brunson, che ha pubblicamente dichiarato “il Dipartimento di Giustizia non ha altro a cui pensare che incriminare 11 persone di Full Tilt, UB e PokerStars”.

Vi terremo aggiornati sulla questione.