Poker per salvare i casinò francesi

I casinò francesi e il poker texas hold'em

Il 2010 è un anno che i casinò franceso vogliono dimenticare. Il fatturato anche quest’anno sarà in discesa e la salvezza sembra vada cercata nel poker e nei tornei di texas hold’em, seguendo l’esempio delle case da gioco italiane.

Sembra proprio che in Francia abbiano deciso di seguire l’esempio dei casinò italiani, che dopo un lungo periodo di crisi sembra abbiano trovato la giusta formula per risalire la china: il poker. I tornei di texas hold’em, infatti, riescono ad attrarre molti nuovi giocatori che rimpiazzano quelli tradizionali che affollavano in passato i tavoli verdi dei giochi più classici.

Difficile situazione dei casinò francesi

In Francia la situazione per i casinò è molto diversa rispetto all’Italia anche a causa della concorrenza: oltre 170 stabilimenti contro le 4 case da gioco italiane che rappresentano quasi un monopolio, prendendo anche in considerazione la legge che per il momento vieta di organizzare tornei di poker all’infuori dei casinò legali di Sanremo, Venezia, Campione e Saint Vincent.

Ancora molto da fare

Nonostante la Francia sia più avanti dell’Italia per quanto riguarda il gioco online legale, poker online per primo, per quanto riguarda il settore del poker live è ancora agli inizi. Pokerstars ha già lanciato le France Poker Series, l’equivalente d’oltralpe dell’Italian Poker Tour, e il gruppo Partouche, l’unico ad aver in un certo senso addirittura preceduto i tempi, organizza il prestigioso Partouche Poker Tour, il torneo di poker live più importante in Francia. Va notato che le tappe de FPS si svolgono in casinò del gruppo Partouche.

Anche gli altri gruppi francesi come Barriére, Tranchant, Emeraude e Joa hanno capito che la salvezza passa per il poker. Se poi il texas hold’em viene combinato con un aumento d’offerta di slot machine e l’abbassamento del minimo di puntata sia per le macchinette elettroniche che per i giochi classici dei tavoli verdi come roulette e blackjack, la situazione potrebbe migliorare in modo sensibile.

Non solo poker...

Dulcis in fundo la buona cucina. Se l’uomo va preso per il palato, secondo il famoso proverbio, questo a quanto pare vale anche per il giocatore d’azzardo.