La regolamentazione del gioco d'azzardo

Regolamentazione del gioco d'azzardo online

Sia la Romania che la Repubblica Moldava pensano che la liberalizzazione del gioco d'azzardo online possa incrementare le entrate nel bilancio nazionale di entrambe le nazioni.

La decisione della Romania

Secondo quanto riporta il sito d'informazione Mediafax, il punto d'interesse principale che sta tenendo occupata la Romania in questo periodo è la regolamentazione del gioco d'azzardo per generare gettito fiscale al bilancio nazionale. Secondo quanto riporta il segretario delle Finanze di Stato, Bogdan Drahoi, ha riferito a Mediafax che il gioco d'azzardo online potrebbe essere autorizzato come modo per incrementare le entrate; pensate che, si stima, i romeni potrebbero arrivare a scommettere fino a 500 milioni di euro sui siti di gioco online! Grazie alla regolamentazione apportata già in precedenza al gioco d'azzardo, il bilancio nazionale è cresciuto: infatti, nel 2008 si contavano 120 milioni d'entrate, mentre che ora si è registrato un totale di 550 milioni di lei (Euro1=RON 4.1756). Attualmente la legge rumena né bandisce né autorizza il gioco d'azzardo online, ma vieta il coinvolgimento delle società romene.

L'impresa della Repubblica Moldava

Di recente, il governo moldavo ha annunciato un progetto finanziato dall'Unione Europea, che comporta la modifica delle leggi del gioco d'azzardo nel proprio paese e, in particolare, per la regolamentazione del gioco d'azzardo online. La legge che è stata recentemente elaborata, andrà a sostituire la legislazione, migliorando e regolamentando, in modo più completo, il gioco d'azzardo. Al momento, nella Repubblica Moldava, il gioco d'azzardo online non è regolamentato e, questa situazione, ha creato molti problemi giuridici, in particolare, per la concessione di una licenza per attività di lotteria online nel mese di aprile 2010. Lo stesso governo porta avanti la sua voce affermando che un numero consistente di residenti nella Moldavia sta giocando come giocatori di poker su diversi siti di giochi offerti da operatori internazionali. Stando alla recente dichiarazione, la stampa indica che i maggiori operatori coinvolti sono Party Gaming e Pokerstars, che si potrebbero contendere la prima licenza secondo le nuove leggi, una volta introdotte.