ISP Israeliano blocca il gioco d'azzardo

ISP e i blocchi sui siti d'azzardo

E' la prima volta che succede un fatto del genere: gli ISP si sono visti costretti ad effettuare il blocco all'accesso dei siti intenet che offrono il gioco d'azzardo a tutti i computer con indirizzo IP (Internet Protocol) appartenente al territorio israeliano.

La polizia ha imposto la sua autorità, obbligando gli Internet Service Providers a creare una lista di siti oltremare, i quali offrono questo genere di servizio, così da non renderli più accessibili da Israele.

La decisione Israeliana

"E' un mia decisione quella di ordinare alla vostra azienda di negare l'accesso ai provider di questi siti" così è stato firmato l'ordine dal comandante Maggiore Generale Bentzi Sau del Distretto Centrale di polizia.Ancora non è stato reso noto chi abbia impugnato la penna e steso la "lista nera" dei siti proibiti, dove compaiono nomi noti come Victor Chadler. Tra l'altro, molti di questi siti sono rivolti al pubblico israeliano e altri anche ebreo, anche se la maggior parte degli indirizzi dei siti ha un estensione ".com"

La reazione degli ISP

Alcuni ISP, di fronte alla notizia, hanno reagito chiedendo una proroga della direttiva; infatti, entro le 48 ore dall'annunciazione bisognava applicare la direttiva. Così, tutti i giocatori di poker e altri giochi d'azzardo si ritroveranno con l'accesso negato ai loro siti di principale intrattenimento, come Pokerstars. Nel frattempo, gli ISP cercano consulenza per cercare una copertura legale adeguata alla situazione. Comunque, la polizia rimane ferma sulla sua posizione ed è decisa a non annullare gli ordini imposti agli Internet Service Providers.