Maurizio Musso vince la finale dell’IRPT

Maurizio Musso vince l'IRPT 2009

La finalissima dell’Italian Rounders Poker Tour (IRPT) 2009, che si è conclusa ieri sera, al Casinò de la Vallè di Saint Vincent, ha visto sfidarsi dieci giocatori di poker. A vincere è stato un giocatore di poker molto conosciuto: Maurizio Musso, giocatore sempre più presente nelle news sui vincitori dei tornei.

Tutti abili ed appassionati giocatori di Poker Texas Hold’em, che già si potevano considerare dei campioni (viste le loro abilità di scalare la classifica a punti di questo IRPT, che li ha tenuti impegnati per un intero anno di tornei di poker), ma solo in tre sono arrivati fino al momento decisivo che li ha visti scontrarsi, cercando di tenere saldo il loro posto conquistato a quel tavolo da gioco su cui erano puntati gli occhi di tutti.

La vittoria di Maurio Musso non ha stupito, se ricordate lo avevamo già visto primeggiare al Campionato PRO di Sanremo nel 2008 e da li in poi in molti altri tornei.

La sfida

Dario Colombo, Max Forti e Maurizio Musso sono i tre protagonisti di questi momenti dell’IRPT 2009.

Il primo tra loro, Dario Colombo, con troppo poche chips, cerca ed ottiene lo scontro con Musso, sperando di avere la mano migliore con un 10 ed un J. La sua speranza è però vana, perché Musso ha una coppia di J. La mano si conclude con Maurizio Musso che chiude addirittura un Full, e con Colombo che esce al terzo posto.

L’HU dell’IRPT

E’ così che giunge il momento dell’heads-up, che dura davvero poco, solo cinque mani in totale, che portano dritte al nome del campione. Si tratta di Maurizio Musso, che prima riesce a far rimanere short stack Max Forti, poi, complice un po’ di fortuna, lo elimina del tutto. Il campione infatti, con in mano un K ed un 3, ha giocato contro Forti che aveva dalla sua un K ed un J. Il board ha regalato un 3 a Musso, facendo così tirare le somme del torneo.

Il campione ai microfoni

Maurizio Musso, Pro del Team Lottomatica-Pokerclub, contento di aver ottenuto ciò che voleva, ha comunque dichiarato di “sentire” già da tempo che questo titolo sarebbe stato il suo, ed a quanto pare, aveva proprio ragione!