APPT Nuova Zelanda: vince Simon Watt

APPT, la vittoria di Simon Watt

Simon Watt è il giocatore di poker che, appena ventiseienne, si è da poco aggiudicato il Main Event del PokerStars Asia Pacific Poker Tour (APPT), giunto alla sua terza stagione, che ha visto svolgersi la tappa di Auckland.

APPT Auckland 2009

Il campione, che ha giocato in casa (anche lui originario della Nuova Zelanda), è stato impegnato per tre giornate consecutive, svoltesi all’insegna del poker Texas Hold’em, all’interno del lussuoso ed elegante Casinò Sky City, dove si sono presentati in 262 giocatori. Il primo premio che ha conquistato Simon Watt, che nella vita di tutti i giorni lavora come sviluppatore di software, è stato di circa 100.000 € (209.085 $ neozelandesi).

Una grande conquista per il giovane campione, soprattutto considerato il fatto che ha vinto l'ingresso nel torneo Asia Pacific Poker Tour APPT di Auckland giocando online sul portale di PokerStars (con un rebuy da 22 $ d’iscrizione), e che quindi ha mostrato sin dall’inizio di essere un abile giocatore. Questa non è di certo una vittoria da poco perchè l'APPT è uno dei tornei di poker più conosciuti!

Anche l'anno scorso vinse un neozelandese

Questo è il secondo anno consecutivo che l’ Asia Pacific Poker Tour (APPT) di Auckland vede un vincitore neozelandese: infatti, nel 2008 fu Daniel Craker a conquistare il podio, anche lui vincendo un posto al torneo attraverso un satellite da soli 80 $ (svoltosi però in modalità live, allo stesso Casinò Sky City), ed anche lui nato e cresciuto in Nuova Zelanda.

La vittoria di Simon Watt

Ma ritornando all’Asia Pacific Poker Tour (APPT) di PokerStars del 2009, c’è da dire che Simon Watt ha trovato il suo più agguerrito avversario in Gerome Guitteau, giocatore francese, chip-leader del tavolo finale, con il quale si è trovato all’heads-up conclusivo.

Non c’è voluto molto tempo, ma solo quindici minuti e due mani giocate, per vedere assegnare il titolo a Simon Watt, che è riuscito ad avere la meglio su Guitteau, a lungo chip-leader e alla fine secondo.