Ucciso il cofondatore di Pokerlistings.com

Andreas Oscarsson, cofondatore di Pokerlistings.com, ucciso in Svezia


Andreas Oscarsson, 36enne svedese, conosciuto ai più per aver vinto una tappa del WSOP 2005 o per essere il fondatore di Pokerlistings (meta internet di tutti gli appassionati di poker online) è stato ucciso nella sua casa a Trollhattan.



Nonostante Andreas non facesse più parte a tempo pieno della gestione di Pokerlistigs, era ancora collegato al portale per gestire spazi pubblicitari ed altre cose particolari.

La morte di Oscar

Andreas Oscarsson non viveva più in Svezia, la sua residenza era bensì New York, ma si trovava nella sua città natale, Trollhattan appunto, per visitare la propria famiglia.

Al momento dell’uccisione, Andreas non era solo in casa, i familiari ed il figlio erano li, ma dai primi accertamenti sembra che nessuno di essi sia coinvolto in quanto avvenuto.

La polizia sta investigando sulle possibile causee ed il possibile mandante, al momento si seguono varie piste: la più accreditata è quella di alcuni errori compiuti, lavorativamente, da Andreas in passato.

Un testimone scomodo forse? Sicuramente una giovane anima scioccata che resterà per sempre segnata da questo tragico evento.

Il figlio di due anni

A rendere ancora più tragico questo evento, la notizia secondo la quale il figlio di Andreas, di soltanto 2 anni si trovasse nella stessa stanza al momento dell’uccisione.

Era forse prevedibile?

Un anno fa, più o meno, sempre in Svezia, il ventenne Andreas Oscarsson è stato ucciso per motivi ignoti. La polizia sta ancora indagando su questo caso e forse oggi è riuscita a fare chiarezza.

E’ possibile che dietro all’uccisione del ventenne ci fosse la stessa mano che oggi, ad un anno di distanza, ha ucciso il fondatore di Pokerlistings.com, ma che per omonimia abbia colpito la persona sbagliata.

L’annuncio di Pokerlistings.com

Il famoso portale dedicato al gioco del poker live ed al gioco del poker online, Pokerlistings.com, ha pubblicato un annuncio sulla morte di Andreas Oscarsson, suo fondatore.

Non aggiunge niente al livello informativo, ma parla di Andreas come un grande collaboratore, un guru del marketing online ed una continua fonte di ispirazione per tutti i suoi colleghi. Un messaggio sentito, toccante e commovente lasciato da un team di collaboratori che di sicuro conoscevano bene Andreas.

A prescindere dalle cause e dai motivi che possano aver portato all’omicidio di Andreas Oscarsson, questa resta una grande tragedia per la famiglia, per il piccolo bambino e per tutti coloro i quali lo conoscevano. C’è da dire che a quanto pare, altri operatori del settore, stiano iniziando a temere il peggio per se stessi.