Novità sul poker live? Un’illusione!

Il poker live, verso una normativa

Sempre più confusa in Italia la normativa in fatto di gioco del poker live. Mentre il gioco del poker Texas Hold’em si diffonde sempre di più, mentre sempre più giocatori, spinti da programmi televisivi, AAMS, pubblicità e tanto altro ancora si avvicinano a questo gioco, lo Stato crea problemi.


Un problema di vecchia data

Da tempo si discute sul fatto che in Italia manchino delle leggi precise in merito al gioco del poker live ed a come gestirlo in modo univoco su tutto il territorio. Prima sembrava che tutto dipendesse dalle singole questure e quindi paradossalmente se in una città il gioco del poker live era vietato, a 100 km si organizzavano tornei di poker ed eventi.

Novità: c'è la legge!

Adesso, con un sospiro di sollievo da parte degli addetti ai lavori, è stata varata una legge ben precisa! Finalmente! Ma c’è poco da entusiasmarsi perchè, contestualmente, non è stata creata una normativa pricesa.

Per fare chiarezza: un po come nel poker online, per poter organizzare dei tornei di poker Texas Hold’em è necessario avere una convenzione. Vengono previsti dei limiti sul numero di tornei di poker organizzabili giornalmente in una singola città ed anche sul buy-in previsto per accedere al torneo.

E quindi?

Quali solo i limiti e come diventare “a norma”? Ancora non si sa. Sembra che a settembre ci saranno novità sul regolamento completo, per ora si continua a giocare, anche se con qualche difficoltà al livello organizzativo.

Un domanda sorge spontanea: che cosa accade a chi non ha voglia di rivolgersi al concessionario autorizzato per somministrare i tornei di poker Texas Hold’em? Si può ricorrere all’acquisto di un tavolo di texas hold’em online, sostenendo però costi molto alti.

Aspettiamo la fine dell’estate per vedere con chiarezza che cosa ne sara del gioco del poker Texas Holdem live in Italiae se finalmente, dopo anni, si riuscirà ad avere una normativa ben precisa.