Chiusura Casinò russi: 46% giocherà online

Chiudono i Casinò in Russia

Ne avevamo già parlato, anche se in via solo teorica e con aria preoccupata, ma ora è realtà. E’ stata infatti conferma la decisione, da parte del governo russo, di chiudere i Casinò presenti sul territorio. Non tutti i casinò russi sono stati chiusi, gli amanti del gioco possono ancora recarsi presso le 4 aree predisposte e divertirsi giocando.

E’ quindi vero che la Russia, per affrontare la crisi che sta attraversando, ha deciso di chiudere i casinò e convertirne, alcuni, in sale da poker, gioco che sembra riscuotere più successo.

La chiusura dei casinò

Dal 1°luglio 2009, come avevamo annunciato, i casinò in Russia hanno chiuso le porte. I casinò erano operativi a livello nazionale, tuttavia l'esecuzione di una nuova legge approvata da Putin nel 2006, ha limitato l'attività dei casinò in 4 aree del paese. I club di Poker possono continuare ad operare indisturbati in tutto il territorio russo.

Gli effetti della chiusura

Secondo i rappresentanti dell'industria del gambling, la chiusura dei casinò porterà a 400.000 persone disoccupate, mentre il Cremlino sostiene che solo 60.000 lavoratori risentiranno della chiusura dei casinò. Secondo gli analisti del settore, il numero dei cittadini disoccupati stimati dalle autorità russe è troppo basso. Ulteriore disoccupazione è un brutto colpo a qualsiasi livello, vista la crisi economica che la Russia sta attraversando.

Il parere dei cittadini

Nonostante l'impatto economico di tale misura, in base ad un sondaggio condotto da Profi Online Research, una delle principali società russe specializzata in indagini e analisi di mercato, la maggior parte degli intervistati (72%) ha appoggiato la chiusura dei casinò. Il 46% degli intervistati che ha affermato di aver frequentato i casinò, ha dichiarato che continuerà a giocare online.