U.S.A.: Poker on line a breve?

Poker online legale negli USA?

Alfonse Marcello D'Amato, politico statunitense che fu senatore degli Stati Uniti d’America dal 1981 al 1999, è oggi presidente della Poker Players Alliance (PPA): organizzazione no profit che ha lo scopo di proteggere i diritti dei giocatori di poker. Egli ha firmato un'editoriale in un giornale a larga diffusione nella regione di Washington, in cui spiega i motivi per legalizzare il poker online.

Negli Stati Uniti d'America, le ragioni principali per una tale azione sono prettamente in termini di profitto contributivo.

I vantaggi del poker online

Da una ricerca della “Price Waterhouse Cooper”, società multiservizi a livello mondiale, che ha effettuato uno studio sui processori di pagamento on-line, è emerso che gli stati degli U.S.A. avrebbero la possibilità di raccogliere, nell'arco dei prossimi dieci anni, almeno 40 miliardi di dollari dal profitto che genererebbe la legalizzazione del poker online. Tale stima oltretutto, sembrerebbe essere addirittura in difetto e non in eccesso. Infatti, nell’importo dei 40 miliardi di dollari, non sono stati conteggiati gli eventuali profitti di ben dieci stati membri degli U.S.A. (Illinois, Indiana, Louisiana, Michigan, Nevada, New Jersey, New York, Oregon, South Dakota, e Washington), che attualmente utilizzano le loro legislazioni locali, che vietano espressamente il gioco d'azzardo online, anche consentendo alcune forme del gioco d’azzardo.

Il poker online tornerà legale?

Così questa stima, unita al desiderio popolare di legalizzazione del poker online, potrebbe far valutare all’appena insediata amministrazione Obama, la possibilità di rivedere questo punto e trovare un “compromesso” che convenga economicamente all’America e soddisfi gli appassionati del poker online. Il deputato democratico Barney Frank ha dichiarato che una legislazione favorevole al poker online sarà emanata "nel giro di qualche settimana". In attesa di questa legge, tantissimi cittadini americani attendono fiduciosi notizie positive nella speranza che la Poker Players Alliance (PPA) riesca a cambiare le cose.