Eastgate, campione WSOP, e le tasse danesi

Il più giovane vincitore delle World Series of Poker (WSOP) di Las Vegas è Peter Eastgate, il ragazzo che vinse il Main Event del torneo più importante nel mondo del poker internazionale (esattamente parliamo dell’edizione 2008 e di un montepremi portato a casa di un totale di 9,1 milioni di dollari), non si ritiene dopotutto tanto fortunato.


Infatti, dobbiamo ricordarci un piccolo particolare: risiede in Danimarca, bellissimo paese, che però ha in vigore la tassazione sui giochi più elevata del mondo.

Offrendo avanzati servizi pubblici che vanno dall'istruzione alla sanità, ai suoi cittadini, la Danimarca necessita di entrate supplementari che derivano anche da una forte tassazione sulle vittorie conseguite nei giochi d'azzardo. Peter ha visto prelevare dalle sue vincite il 45% di tasse sui primi 4 milioni vinti e il 75% su tutto il resto delle somme. A conti fatti, al giocatore professionista di poker Texas Hold’em dovrebbero rimanere in tasca solamente (si fa per dire !) 2,5 milioni di dollari, rispetto al totale di 9 milioni vinti.

Durante i 4 mesi di pausa imposti dalle esigenze televisive dell'organizzazione, prevedendo magari anche una vincita più bassa del primo premio, Eastgate ha pensato bene di fuggire dagli esattori danesi trasferendo i suoi fondi a Londra. Nulla di fatto però, la Danimarca non lo ha lasciato scappare così facilmente, e le tasse verranno pagate.

Certo che, se Eastgate guardasse al secondo posto del torneo, dove Ivan Demidov ha guadagnato oltre 5 milioni di dollari e dovrà lasciare appena il 15 percento di tasse sulla vittoria, la prenderebbe forse come una beffa del destino! Philips, il terzo classificato, si lamenta anche lui per lo stesso motivo, anche se non quanto Eastgate, perché dovrà rilasciare il 35 percento all'erario.

A questo punto … rimane integro almeno l’onore di essere arrivati primi ! I soldi non sono poi tutto nella vita, no !?!