Poker al femminile: Clonie Gowen



Max Pescatori conquistò un braccialetto al WSOP, Dario Minieri non fu da meno. Questi sono alcuni dei successi che i nostri giocatori di poker hanno conquistato fino ad oggi. I nomi di giocatori professionisti che vincono tornei di poker sono tanti, italiani e non.



Cosa li unisce tutti? Il fatto che molto spesso sono nomi maschili. Anche se è evidente che la percentuale femminile che partecipa ai tornei di poker è in forte aumento, a fare notizia sono quasi sempre gli umimi. Annette Obrestad fece scalpore nel 2007 quando vinse il Main Event del WSOP (non si parlò solo della sua vittoria, ma anche del fatto che avesse solo 19 anni).

Oggi un altro nome al femminile brilla tra gli astri del poker internazionale: Cycalona ‘Clonie’ Gowen. Gli appassionati di poker la ricordano per essersi qualificata al primo posto al Bellagio Cup’s No Limit Hold’em Main Event, per il successo riscosso al Worls Poker Tour Ladies’ Night Invitation, o per altre vittorie, internazionali e non, che l’hanno portata a farsi conoscere.

Oggi si parla ancora di lei. Cycalona ‘Clonie’ Gowen si è aggiudicata il tavolo finale del World Poker Open $5000 buy-in. Ha giocato un poker di tutto rispetto, sfidando grandi giocatori, dimostrando che le donne, nel poker, non hanno un ruolo marginale e non stanno zitte in un angolo.

Cycalona ‘Clonie’ Gowen è un esempio di gioco del poker al femminile. Apprese il poker tramite il padre di un suo ragazzo in età adolescenziale e da li non se ne è più allontanata. Questa casualità, coadiuvata dalla forte competitività che l’ha sempre contraddistinta, l’ha portata a raggiungere grandi successi.

Giocatrici come lei dimostrano quanto sia importante credere in se stessi, nonostante si sia solo una donna che gioca a poker in una realtà prevalentemente maschile.