Una scottante partita di poker sportivo

Era la fine di un giorno come tanti altri la scorsa domenica sera al circolo“All in”, un normalissimo club di poker sportivo di Genova affiliato FITH (Federazione Italiana Texas Hold'em), quando un torneo tra una ventina di soci, in corso in questo normalissimo club di poker sportivo, è degenerato in qualcosa di meno divertente.


G. M., socio del circolo, in preda ad un momento di follia, ha incendiato il locale gettando benzina sul pavimento e sui tavoli, urlando la frase «Brucio tutto!».Il gestore del circolo ha provato ad intervenire, ma le fiamme divampavano ed egli stesso, insieme con una sfortunata giocatrice, non è riuscito purtroppo a mettersi in salvo (i motivi e le dinamiche sono ancora sconosciute). Le altre persone presenti sono invece riuscite ad uscire prima che le fiamme finissero di bruciare tutto il locale. Dal quotidiano di Genova, notizie non rassicuranti per Silvana R. e Michele M.; i due sono ricoverati nel reparto di terapia intensiva del centro Grandi Ustionati e mantenuti in coma farmacologico. Hanno riportato ustioni in ogni parte del corpo ed attualmente lottano contro la morte.

I carabinieri hanno ricostruito alcuni fatti, e pare che G. M. avesse preso parte al torneo e fosse stato eliminato. Senza poter continuare la partita, è rimasto ed ha continuato a seguire il torneo. Forse qualche battibecco con alcuni giocatori, avrebbe spinto il contitolare del locale, M. M., a chiedergli gentilmente di abbandonare il locale. Altre testimonianze non concordano su questo fatto: uno degli organizzatori del torneo di Texas Holdem, Mario T., assicura che la serata si è svolta senza alcuna tensione. Altri ancora sostengono invece che G.M. avrebbe addirittura preannunciato il suo ritorno: «Aspettatemi che torno» avrebbe dichiarato, mantenendo poi la promessa e tornando con una tanica da cinque litri di benzina in mano per dare alle fiamme il circolo.

Adesso è accusato di tentato omicidio plurimo e incendio doloso, ed ha anch’egli riportato gravi ustioni. Si sta cercando ancora un perché ad un gesto senza logica, anche se nessuna motivazione può avere un senso, quando succedono cose simili. Gli inquirenti stanno vagliando tutte le strade.

Un gesto assurdo, che getta sconforto sul mondo del poker sportivo e dentro gli animi di tutti. I media e le televisioni hanno giù utilizzato questa notizia, per gettare ombre su un'attività riconosciuta e legale, ma la vera tragedia è che due persone sono in fin di vita. Il poker non è solo un gioco, e per molti è anche una passione, un hobby o uno sport che deve contenere in sé una sana competizione, senza mai però sfociare in folli rivalità, che non hanno certamente nulla a che vedere con il gioco del poker !!!