Rep. Ceca: riconoscimento del poker sportivo?



Oggi in quasi tutto il mondo il popolo del poker ‘insorge’ contro i governi proibizionisti, cercando di far riconoscere il poker come uno sport anzichè come una malattia virale pericolosa per il bene comune della società.




Far capire che il Poker è un gioco di abilità come tanti altri è ancora oggi una battaglia dura e i giocatori della Repubblica Ceca ne sanno qualcosa. Infatti l’associazione Ceca dei club di poker, che conta ben 19 club ufficiali, ha ingaggiato una lotta contro il Ministero delle Finanze, affinchè il gioco del poker venisse riconosciuto come sport.

Al Ministero considerano il poker solo ed esclusivamente come un gioco d’azzardo e rifiutano l’ipotesi di rivalutarlo come gioco d’abilità o sportivo.

Quest’atteggiamento da santa inquisizione è dovuto fondamentalmente alla loro poca familiarità con il gioco che conseguentemente ha creato dei dubbi. Questo secondo quanto ha dichiarato il presidente dell’Hot Springs Poker Club Teplice, Karel Kruska.

In Italia la situazione non è tanto diversa, infatti ci sono i CODACONS a far la parte degli inquisitori. Il presidente Carlo Rienzi dichiara che i CODACONS sono contrari alla legalizzazione del poker online per vari motivi, tra cui il rischio di assuefazione da gioco e la conseguente grave ricaduta economica sul bilancio familiare.