Casinò in tutt'Italia? Si del Senato





Giorgio Fiori, vicepresidente dell’ Associazione Nazionale Incremento Turistico (ANIT), ha diffuso la notizia secondo la quale a breve sarà possibile avere un Casinò in ogni regione italiana.




A quanto pare, dopo il si della Camera, anche il Senato si è dichiarato favorevole rispetto a quanto richiesto dal Disegno di Legge (Comunicato alla presidenza l’8 luglio 2008) presentato anche dal Senatore Candido De Angelis (ex sindaco di Anzio).

Intento di questo decreto è quello di avere una normativa unica e coerente a gestione e tutela dei Casinò presenti sul territorio nazionale. Secondo chi ha presentato suddetto decreto, il quadro normativo inerente le case da gioco presenti in Italia sarebbe anomalo e disorganico. Tali imperfezioni hanno portato la Corte Costituzionale ad intervenire più volte, arrivando addirittura a richiedere l’intervento di chi di dovere, dato che il sistema in vigore era considerato obsoleto e inappropriato rispetto all’odierna realtà costituzionale.

Perchè tanto interesse per le case da gioco? Perchè questo settore è uno dei più produttivi del paese con un altissimo fatturato annuo.

Considerando poi, che il decreto Bersani, nel 2006, rese possibile un determinato tipo di gioco legale (come nel caso dei giochi d’abilità), ci si domanda come sia possibile che per quanto riguarda i Casinò italiani non ci sia un normativa ad hoc, ma tutto sia basato tu leggi promulgate con urgenza. Perchè si accetta il gioco online, prevedendo però a soltanto l’esistenza di 4 Case da gioco legali?

Stando a quanto avvenuto adesso nel Senato, questa situazione cambierà presto, sarà infatti possibile avere un Casinò per regione (entro strutture conformi a quanto previsto dal decreto in questione), e regolamentato da leggi specifiche, in questo modo l’Italia si conformerà a quanto già presenti negli altri stati europei.