Nuova gestione del Texas Hold'em in Italia





Il Ministero degli Interni e gli organi competenti stanno lavorando al fine di dare una normativa unica in merito al gioco del Texas Hold’em al di fuori dei Casinò.



Fino ad oggi la regolamentazione di questo gioco spettava alle singole Questure, il che ha portato al dilagare di realtà illegali e soprattutto non omogenee sul territorio italiano.

Gli organi esercenti presentavano in Questura la documentazione necassaria dalla quale risulta un gioco completamente legale, ma poi si giocavano cash game veri e propri, di conseguenza illegali. Lo scorso anno la normativa avrebbe dovuto comparire nella Finanziaria, si parlò di una circolare in cui venivano previsti tornei il cui ingresso ammontava a Euro 50, ed anche la possibilità di rientrare in gioco tramite il pagamento di un' altra quota.

Ad oggi però, soprattutto con il cambiamento avvenuto al Ministero degli Interni, il dibattito è stato riaperto. In un incontro tra Giuseppe Linardi (il prefetto), Isidoro Alampi (presidente della Figp) e Luca Pagano (Fith) si è deciso che verrà data un’organizzazione legale al Texas Hold’em che sarà valida su tutto il territorio.

Entro 60 giorni il Ministero degli Interni presenterà un documento in cui verra' delineata l’attuale situazione del gioco del poker in Italia e successivamente verranno presi provvedimenti.