Uno studio americano sul gioco d'azzardo

Due professoresse americane, Kathryn LaTour e June Cotte, hanno effettuato una ricerca volta a capire se sia o meno il caso d’interrompere il blocco del gioco d’azzardo online negli USA. Nel mese di Febbraio p.v. il ‘Journal of Consumer Research’ pubblicherà il loro studio dal titolo ‘Blackjack in the Kitchen: Understanging Online Versus Casino Gambling’.

La ricerca si è svolta intervistando 20 gambler e 10 fruitori di siti online. Risulta chiaro, da questo lavoro, che il gioco online comporta una serie di fattori non presenti nell’offline: la mancanza di consapevolezza delle somme perse, un gioco più forte ed aggressivo ed un maggior quantitativo di ore dedicate al gioco. Si direbbe, quindi, che il gioco online provoca una perdita d’inibizione probabilmente dettata dalla virtualità dello stesso.

La conclusione alla quale giungono le due studiose?

Piuttosto che vietare completamente la possibilità di giocare online, forse sarebbe meglio renderlo legale prevedendo una serie di limitazioni o accorgimenti. Si potrebbero inserire, suggeriscono, dei pop up che informino gli utenti della situazione nella quale sono, delle somme a disposizione e di quelle giocate. Un’idea particolare è quella d’istituire un ‘customer care’ volto a prevenire e, laddove necessario, curare, il gioco compulsivo.