Marco Traniello: intervistato da Poker.it

Marco Traniello

Eccoci ad un'altra intervista che la nostra redazione ha fatto ad un famoso giocatore di poker. Poker.it ha avuto modo di intervistare Marco Traniello, uno dei giocatori di poker italiani più conosciuti al mondo. Marco non vive più in Italia da molti anni, si è infatti spostato e vive negli USA a partire dal 2000.


L'intervista di Poker.it a Marco Traniello

1. Come mai la scelta degli States?

Venni negli USA nel 2000 per vacanza ed è qui che ho iniziato a giocare a poker tramite l’incontro fortuito con quella che oggi è mia moglie Jennifer Harman. Il suo modo di giocare mi ha conquistato subito, la vedevo così piccola seduta al tavolo con grandissimi giocatori di poker, conosciuti in tutto il mondo e riusciva nonostante questo a mantenere un gioco aggressivo ed a vincere. Questo ti dimostra quanto intorno ad un tavolo di poker si sia tutti uguali e questa è una delle caratteristiche del poker che mi piace di più.

2. Ed i tuoi figli? Vorresti seguissero le orme dei genitori?

I miei figli hanno già giocato qualche mano di poker. Sarei contento se seguissero il nostro percorso, ma anche se trovassero una strada propria, io li appoggerò qualunque cosa sceglieranno.

3. Marco, sicuramente i nostri lettori vorranno sapere che cosa pensi del poker online legale in Italia, che cosa rispondi loro?

Beh, io penso che la legalizzazione del poker in Italia e la normativa che è stata fatta in questo senso abbia l’obbiettivo di assicurare un gioco più sicuro

4. Non pensi che sia una forma troppo burocratica di gioco che potrebbe spingere i giocatori di poker online ad allontanarsi da questi siti?

Queste normative servono a tutelare il giocatore stesso dal rischio di collusion. In questo modo chi arriva a giocare al poker legale, anche se all’inizio dovrà seguire più passi per giocare, nel lungo periodo, essendo più tutelato, giocherà con maggior voglia.

5. Saprai della normativa che è in fase di analisi al Senato, non ti sembra un percorso troppo lungo?

Sicuramente è uno dei punti sui quali gli operatori vogliono lavorare. Io penso che in realtà dovrebbe esserci una legislazione globale per questo tipo di giochi. C’è da dire che le poker room più famose sono riuscite ad affermarsi proprio grazie alla loro serietà ed è per questo che i giocatori do poker più famosi le hanno scelte come sponsor. Io, per esempio, preferiso giocare dove so che ci sono tanti giocatori di poker, dove ci sono più iscritti, mi fa sentire più sicuro. Questo tipo di servizi, oggi, è offerta dalle poker room più grandi, come FullTilt per esempio.

6. Sceglieresti di rappresentare una poker room legale?

Diciamo che per ora non so rispondere, sto ancora cercando di capire a pieno come funzioni il mercato del poker legale in Italia. Di certo a me piace giocare in modo semplice. So che in Italia sono previsti dei limiti specifici per i tornei di poker. Ovviamente per me questo approccio è fortemente limitativo: proprio oggi ho giocato ad un torneo di poker dal buy in di 300$ che prevedeva un montepremi di $1.000.000. Certo i giocatori di poker per i quali il poker è anche un mestiere sceglieranno tornei di poker che possano garantire piatti più alti! E’ anche vero che scegliere una poker room legale, oggi in Italia, permette di avere maggior visibilità sul mercato, proprio perchè in fase di start up.

7. Quindi per ora non pensi al mercato italiano?

Forse nel caso in cui FullTilt vi si espandesse si, ma per ora no. Io sono un giocatore di poker abituato a confrontarsi con giocatori di tutto il mondo nei migliori tornei di poker. Oggi per me l’Italia rappresenta un torneo di poker all’anno, quello di San Remo.

8. Che cosa auspichi per il poker?

Io per adesso mi occupo prevalentemente di poker terrestre. Quello che vorrei per il mercato online è una realtà nella quale ci sia libertà di scelta. Io, nel momento in cui devo scegliere tra un sito grosso di fama internazionale, ed uno piccolo, scelgo quello grande. Il numero di iscritti che ha e la fedeltà degli stessi è per me una garanzia sufficiente. Il mondo del poker online è molto piccolo. Siamo ancora una realtà di nicchia e gli strumenti che abbiamo, come per esempio i forum, permettono alle notizie di avere molta risonanza in poco tempo. Se succede qualcosa di poco positivo in una poker room online, entro breve questa notizia fa il giro.