Gabriele "galb" Lepore intervistato da Poker.it

Gabriele galb Lepore rilascia un intervista esclusiva a pokerit

E’ il giocatore di poker del momento, l’unico italiano capace di vincere tre importanti tornei veneziani nell’arco di pochi mesi: Gabriele Lepore si racconta a Poker.it in un’intervista esclusiva con aneddoti unici. Ecco cosa ci ha raccontato il pro del Team Sisal Poker, giocatore talentuoso ed allo stesso tempo gentile e disponibile.

L'intervista a Gabriele "galb" Lepore

1) Prima di pensare al poker come ad una professione, cosa facevi nella vita o cosa stavi pensando di fare in base agli studi ed ai tuoi precedenti progetti prima di conoscere il Texas Hold’em?

A 18 anni mi sono iscritto all'università ed ho scelto informatica, dopo 6 mesi mi sono accorto che non faceva per me e ho cominciato a lavorare per mio padre. Rivendevo macchinari per la lavorazione del metallo, ai tempi pensavo di seguire le orme di mio padre, il lavoro mi piaceva e ho sempre avuto l'animo del “venditore”. Poi ho scoperto il poker per caso e quando ho deciso di iscrivermi di nuovo all'università (stavolta avevo scelto economia) le mie vincite sono aumentate a dismisura e ho deciso di dedicarmi al poker full time. Scelta evidentemente giusta, ma ho un po' il rimorso di non essermi iscritto di nuovo all'università, chissà che non torni a “scuola” in futuro...

2) Quando hai iniziato a giocare a poker online, hai avuto dei periodi in cui hai anche perso ed hai titubato sul da farsi, o sei stato sin da subito un player che chiudeva in positivo le sue sessioni di gioco?

Ho perso 3 volte 50 euro. Depositavo 50 euro non avendo nessun tipo di “senso del bankroll”, dopodichè ho trovato un bonus senza deposito di 30 euro e ho vinto un torneo da 1 euro rebuy, per 450 euro (forse erano dollari ai tempi) e quello è stato il mio primo bankroll. Da li ho cominciato a vincere regolarmente, naturalmente ho chiuso mesi in negativo anche dopo aver intrapreso la carriera di PPP, ma fa parte del gioco, alla fine dell'anno di solito sono soddisfatto dei risultati, ed è l'unica cosa che conta.

3) Adesso che sei un professionista affermato, quante ore al giorni sei davanti al pc a giocare, e che tipo di impegno ti richiede la carriera da Professional Poker Player? Riesci sempre a trovare il tempo per la tua vita privata o a volte sei costretto a metterla da parte?

Ho passato diversi anni davanti al pc a grindare, adesso gioco molto meno mi limito ad un paio di sere a settimana quando sono a casa per giocare i tornei (domenica e lunedi di solito), in compenso sono quasi 5 anni che giro per i tornei live. Dopo aver giocato cosi tanto su internet ho sentito il bisogno di tornare alla vita reale, mi piace stare in mezzo alla gente, sono un animale sociale.
La mia vita privata quindi non può proprio risentirne , riesco a conciliare un pò tutto amici, famiglia e ragazze, oltre a questo ho avviato e sto avviando altre attività lavorative extra poker.
Certo i viaggi a volte ti portano lontano per tanto tempo, ma il mondo e la vita sono troppo belli e corti per pensare di stare sempre nello stesso posto, naturalmente in futuro mi darò una calmata :).

4) Ci racconti come ha reagito la tua famiglia all’idea che il figlio intraprendesse questa strada, e se hai avuto sostegno o critiche da amici e conoscenti?

Non ho nascosto praticamente nulla alla mia famiglia, fin dall'inizio ho spiegato ai miei genitori che il poker è un gioco di abilità e che seguendo determinate regole se si è più bravi sul lungo periodo si vince, sinceramente non è stato molto difficile convincerli, specialmente quando ho cominciato a vincere regolarmente belle somme.
I miei genitori e i miei amici sono i miei primi fan, i conoscenti causa invidia e ignoranza spesso non capiscono e le classiche idiosincrasie per il poker ogni tanto si fanno sentire.
Naturalmente questo fenomeno grazie allo sdoganamento del poker in generale e grazie al mio graduale aumento di popolarità, è sempre meno frequente.

5) Per quanto riguarda le specialità del poker, prediligi principalmente il Texas Hold’em o giochi anche alle altre varianti, ed in caso quali?

La mia specialità sono i tornei di THE, negli ultimi 6 mesi mi sono un pò avvicinato all'omaha cash e torneo, quest'anno per la prima volta parteciperò anche a qualche torneo di omaha alle WSOP.

6) Cosa vuol dire per te far parte del Team Sisal Poker, quanto è importante esser integrato in un gruppo di professionisti, e com’è il tuo rapporto con loro?

Sono ormai al quinto anno di sponsorizzazione, spesso scherzando dico che Sisal è tutt'ora la fidanzata che mi è durata di più, è una famiglia in cui mi sono sempre trovato abbastanza bene, naturalmente ci sono sempre alti e bassi, ma d'altronde una relazione senza pepe dopo un pò stufa.
Avere compagni di team è sicuramente un vantaggio perchè vuoi o non vuoi trovandoci spesso a contatto è sicuramente un buon modo di migliorare nel gioco e anche nella vita, ci sono dei personaggi nel mondo del poker molto interessanti, se si cerca bene ;).

7) Ci racconti un aneddoto che ti è accaduto ai tavoli live, magari un giocatore che ti ha fatto arrabbiare, o che ti è rimasto impresso per qualche motivo casuale…

Naturalmente di aneddoti ne ho un bel pò, uno che non ho mai raccontato è questo: ero a Vegas stavo giocando in un tavolo PLO cash, in contemporanea con me si è seduto un signore anziano, a occhio mi era sembrato sugli 80, ma lui diceva di avere 100 anni. Considerato quanto era lucido e quanto fosse in forma fisicamente la cosa mi sembra difficile, ma non la escluderei completamente. Il signore in questione era un ricco (lo do per scontato visti vestiti e classe) uomo distinto, di origine ungherese che si era trasferito in America da 50 - 60 anni.
Persona molto affabile con un senso dell'umorismo molto sviluppato e un carisma che poche volte ho visto in vita mia. Ci ho giocato circa 4 o 5 ore, e a prescindere dal fatto che giocava discretamente, la cosa che mi è rimasta impressa è stato il modo in cui ha praticamente distrutto il tavolo, dimostrandomi che l'esperienza è forse la cosa più importante nel poker e fa veramente la differenza. Non so quanta esperienza avesse nel poker quel signore, ma di sicuro di esperienze di vita ne ha da vendere.
Da buona vecchia volpe ha “outplayato” praticamente tutti i giocatori al tavolo, che sembravano quasi essere contenti di perdere contro di lui, intrattenendo nel frattempo non solo il tavolo ma praticamente tutta la poker room con aneddoti e battute di spirito e con una disinvoltura di chi sa come si sta al mondo.
Io per predisposizione caratteriale tendo ad essere molto espansivo, quindi gli ho dato subito confidenza e ho cercato di imparare il più possibile da un uomo cosi interessante. È questo è proprio quello che mi piace del poker, specialmente quello live: avere la possibilità di conoscere persone completamente diverse da quelle dei circoli sociali che frequentiamo regolarmente, è una “ricchezza” che non si può vincere ai tavoli, ma che in compenso si può acquisire.

8) Adesso che hai compiuto un’impresa da fuoriclasse quale quella di vincere sia la Snai Poker Cup che La Notte del PokerClub, ed anche il WPT Nationa Series Venezia, come ti senti e cosa vuoi dire a quelli che insistono sul fatto che il poker sia un gioco di fortuna?

Direi loro che hanno ragione!
A parte gli scherzi, prima di questo exploit avevo ottenuto altri ottimi risultati, ma venivo da un periodo di circa 2 anni in cui non ho vinto un colpo, classico periodo di bad run, in cui mi sembrava di non saper più giocare, ma il poker è così. Passi due anni ad uscire con bad beat, cooler e perdendo tutti i coin flip nei momenti decisivi e poi da un giorno ad un altro, BOOOM, vinci 3 tornei live avendone giocati 5 in totale e 3 di fila a Venezia, in 4 mesi.

9) Sei pronto ad andare alla conquista delle prossime World Series Of Poker? A quali eventi potresti partecipare?

Giocherò una decina di eventi anche quest'anno come ho fatto negli ultimi 3. Quest'anno per la prima volta parteciperò ad un torneo di omaha o forse un paio, e spero tanto che finalmente arrivi una gioia anche da li, visto che a Vegas non sono stato mai fortunato. La forma c'è, l'umore è ottimo, quest'anno è l'anno buono!

10) Infine vorremo chiederti qualcosa sui tuoi colleghi…. Accanto a questi nomi, puoi scriverci semplicemente un aggettivo col quale li definiresti?
Dario Alioto: Equilibrato
Luca Pagano: Intraprendente
Dario Minieri: Genio
Salvatore Bonavena: Solido
Max Pescatori: Furbo
Carla Solinas: Professionale
Rocco Palumbo: Instancabile
Filippo Candio: Talentuoso
Mario Adinolfi: Imprevedibile