Poker.it intervista Cristiano Blanco

Cristiano Blanco, intervista

Cristiano Blanco è uno dei giocatori di poker italiani più conosciuti, sia nel panorama italiano che in quello internazionale. Emerso come giocatore pro dopo la vittoria dell'EPT di Dortmund, dal 2007 ad oggi lo vediamo partecipare a sempre più tornei, sia di poker online che di poker live.


Gli abbiamo posto domande inerenti i tornei di poker cui ha partecipato nel corso dell'estate, gli abbiamo chiesto quali siano i suoi progetti nell'immediato futuro, ed abbiamo affrontato tematiche più generiche, quali il poker online in Italia, il .it, piuttosto che il poker live.

Cristiano ha risposto a tutte le nostre domande con professionalità e con grande disponibilità, vediamo che cosa ci ha raccontato!

L'intervista a Cristiano Blanco

Ciao Cristiano! Seguendo il tuo blog abbiamo visto che a partire dal WSOP e per tutto il mese di agosto sei stato impegnatissimo, com’è andata questa sessione di tornei di poker?

Bhe si, diciamo che considerando i mondiali ed i tornei previsti per il mese di agosto, durante l’estate si gioca sempre tantissimo. Sei soddisfatto dei risultati che hai riportato?

A partire dal WSOP di Las Vegas fino a qualche giorno fa sono stato impegnato in ogni tipo di torneo. Devo dire che sono molto felice, i risultati sono stati positivi, non eccellenti però nella media posso dire buoni. A Nuova Gorica ho vinto, ho raggiunto un terzo posto in Inghilterra...in un mese ho partecipato a 7 tavoli finali, un risultato del quale sono molto fiero.

Abbiamo visto che hai rinnovato il contratto con Everest, la poker room che ti sponsorizza da anni, un’altra notizia positiva no?

Si, sono felicissimo! Collaboro con loro ormai da molti anni e mi ci trovo molto bene, non solo sul piano strettamente professionale, ma anche al livello umano, personale. Il rapporto con loro va decisamente al di la del lavoro, sono sempre stati al mio fianco.

Quali sono i progetti per l’inverno in arrivo?

Diciamo che punto ad un torneo tosto, uno di quelli difficili! I grandi tornei, come l’Ept per esempio, con il passare del tempo stanno diventando sempre più complessi, non solo per il montepremi previsto, ma anche per il numero di partecipanti e per il loro livello. Sicuramente conto di partecipare al Master Classic di Amsterdam e poi devo scegliere, per gennaio 2010, tra le Bahamas e Aussie Million in Australia!

Alle Bahamas ho già partecipato due volte, ed è stata un’esperinza unica! Una location incredibile ed un gran torneo, cosa potrei chiedere di meglio? All’Aussie non ho mai partecipato e la voglia di provare qualcosa di nuovo è, ovviamente, tanta...poi è in Australia...

Cosa ne pensi del poker online legale in Italia, del .it?

Diciamo che in linea di massima sono contento che si lavori per una regolamentazione, ma nello specifico la trovo troppo limitante, troppo complessa. Il primo anno soprattutto con il limite massimo, di buy-in, di 100 euro...quasi incredibile, soprattutto per tutti coloro i quali erano abituati a giocare nelle .com.

Adesso si parla dell’introduzione del cash game a partire dal mese di novembre...cosa che renderebbe questo poker online sempre più simili alle .com dalle quali all’inizio ci si voleva differenziare. In breve posso dire di essere per la regolamentarizzazione, è sempre un bene ed ritengo sia giusto pagare le tasse sulle proprie vincite o sui propri introiti, ma penso anche che quando alla normativa in sè per sè, si potesse fare di meglio.

E per quanto riguarda il poker live?

Come per il poker online, confermo la mia predisposizione al regolamentare, ma bisogna davvero saperlo fare nel modo giusto. Il comportamento della maggioranza dei circoli è stato sempre preciso e rispettoso delle regole, ma dobbiamo ammettere che c’è stato anche qualche pecora nera e capisco che si sia arrivati al punto di stabilire dei limiti precisi, ma bisogna farlo con moderazione.

Si parlava di tornei da 30 euro, è comprensibile che per i circoli di poker questo sia quasi improponibile, alla fine anche loro hanno bisgno di un determinato tipo d’introito considerando i costi di gestione che si trovano ad affrontare.

Io sono per il poker live, purtroppo da tempo non mi trovo più a giocare nei circoli, ma è li che sono cresciuto come pokerista, credo che siano l’anima del poker, soprattutto per chi vuole giocarlo per davvero, ho solo il timore che una regolamentazione poco realista e dura da applicare per i titolari dei circoli possa portale alla proliferazione bische clandestine.

Che consiglio dà Cristiano Blanco, noto Pro italiano, ad un giocatore di poker alle prime armi?

Una domanda difficile questa! Diciamo che così su due piedi mi viene da dirti che cosiglio di fare “il passo secondo la gamba”. Molto spesso i giocatori agli inizi riportano delle vittorie, anche consistenti, ed a volte perdono così il senso con la realtà. Bisogna saper mantenere i piedi per terra e puntare ad una crescita tanto lenta quanto solida e duratura nel tempo. Crescere piano piano è il modo migliore per diventare un ottimo giocatore di poker.