Sei un gambler?

Sei un gambler?
Redazione
foto di Redazione
Offline
Iscritto: 31/08/2008

Dobbiamo ammettere che nella stragrande maggioranza dei casi, con una percentuale che sfiora il 100%, un appassionato di Texas Hold’em è interessato, come minimo, a tutto quello che riguarda il gioco d’azzardo. Con gioco d’azzardo intendo tutto quello che è possibile combinare all’interno di un casinò ovvero roulette, dadi, blackjack, baccarat, poker caraibico e tutte le varianti di questi giochi.
Ho appositamente lasciato fuori le slot machines dal momento che ancora, alla soglia dei 30 anni, non sono riuscito a capire come una persona, sana di mente, posso amare questo tipo di gioco. Molto spesso il Texas Hold’em viene considerato alla stregua di questi giochi, con molte conseguenze positive e alcune, poche, negative.

Un gioco come gli altri?

Chi comprende un minimo il funzionamento basilare del Texas Hold’em sa benissimo che il ruolo della fortuna è completamente nullo se si gioca a Texas Hold’em un numero di mani sufficientemente alto.
Ma cosa significa questo?
Detto in parole povere: significa che se vi sedete ad un tavolo e giocate una partita di Texas Hold’em contro un gambler, ovvero contro un giocatore che vede il gioco come se fosse uno degli altri giochi da casinò, avete alte possibilità di vincita diciamo, per non esagerare troppo, di circa il 70%. Quindi ogni 100 euro che voi giocate vi portano un profitto netto di 40 euro ad ogni singola partita, dal momento che 7 sono le partite vinte e 3 quelle perse, che ci portano 400 euro di profitto da spalmare su 10 partite. Non vorreste sedervi ad un tavolo sapendo che, indipendentemente dal risultato della singola partita, vincerete 40 euro? Io sì. Tutto questo grazie all’attitudine al gioco del nostro avversario, pronto ad accettare una scommessa a valore atteso negativo.

Gli altri giochi

Dimenticatevi di tutto questo quando non state giocando a Texas Hold’em. Quando state giocando ad uno dei tanti giochi che un casinò vi offre, escludiamo il black jack in quanto gioco “virtualmente” battibile, siete voi quelli che stanno accettando tale scommessa dalla parte sbagliata. In definitiva state “comprando” un servizio di entertainment, come lo sono il cinema o uno spettacolo teatrale, cioè state comprando il fatto di avere valore atteso negativo in cambio di un servizio.
Aggiungete a questo la speranza di vincere una bella somma, dandovi l’erronea sensazione di avere vinto a questo o a quel gioco, e capite come mai i casinò sono così affollati. Anche a me ogni tanto piace fare qualche puntata al casinò ma sempre consapevole del fatto, che quando di fronte ho una persona in gilet nero e camicia bianca che mi chiama “signore”, il pollo sono io!

Sono professionista di Texas
lorenzo6tr
foto di lorenzo6tr
Offline
Iscritto: 22/11/2009

Sono professionista di Texas Hold'em ormai da tre anni e devo dire di essere molto contento della scelta che ho preso, che chiaramente ha dei pro e dei contro. Ma ancora quando la gente mi chiede cosa faccio e poi mi dicono allora sei uno sche scommette io rispondo, fiero, "I DON'T GAMBLE".

Beh, io non sono d'accordo
All1nn
foto di All1nn
Offline
Iscritto: 10/01/2010

Beh, io non sono d'accordo sul fatto che "il ruolo della fortuna è nullo se si gioca a Texas Hold’em un numero di mani sufficientemente alto".
Penso invece, che puoi cambiare la situazione giocando bene, e le carte che ricevi contano fino ad un certo punto perchè con l'abilità e l'esperienza puoi fare molto, però la fortuna (o sfortuna) ci mette sempre e comunque del suo, ed a volte capovolge situazioni inaspettatamente.

Non sono d'accordo All1nn!! I
PiuPoker
foto di PiuPoker
Offline
Iscritto: 02/02/2010

Non sono d'accordo All1nn!! I veri professionisti riescono a gestire bene la "sfortuna" e tra un bluff e qualche mano non giocata, riescono pure a conquistare bei risultati!

Tanto piu' alto e' il numero
lorenzo6tr
foto di lorenzo6tr
Offline
Iscritto: 22/11/2009

Tanto piu' alto e' il numero delle mani giocate e tanto meno l'impatto della dea bendata si fa sentire, fino ad un punto in cui la componente fortuna e' assolutamente irrilevante.