Lucky Turn
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Certe volte nel Texas Hold’em la fortuna ama dire la sua e regalare un fortunato Turn al nostro avversario, rendendo la nostra mano non più la migliore tra le due, e mettendoci in situazione di rischiare grosse perdite: vediamo ora come evitare che questo accada. Prendiamo la più classica delle mani in cui, durante una partita di Texas Hold’em Heads up o Sit and Go, il dealer ci distribuisce un ottima AQ, con cui decidiamo di rilanciare 3 volte il big blind, venendo callati dal bottone. Ci troviamo dunque senza il vantaggio della posizione ma il flop è dei migliori per noi recitando A2J, con un draw a cuori:decidiamo per una classica continuation bet, che in questo caso è da considerarsi anche value bet, e il nostro avversario fa call. Il turn porta in dote un 9 di picche e noi decidiamo di sparare un secondo proiettile, forte, in modo da scoraggiare ogni drawing hand ed evitare di lasciare che mani peggiori della nostra ottengano carte gratis, in grado di farci del male. Ma, purtroppo per noi, il nostro avversario rilancia, e forte la nostra puntata. Un rilancio inaspettato Molto spesso infatti quando il nostro avversario lega carte fortunate al turn ed effettua un rilancio alla nostra puntata, ci troviamo in una situazione di stallo, senza sapere effettivamente dove siamo con la nostra mano e cosa fare di fronte a questo rilancio, dal momento che saremo noi a parlare di nuovo al river, con un piatto che, in caso facessimo call, ha raggiunto dimensioni eccessive per la nostra semplice top pair. Molto spesso infatti quando il flop regala al nostro avversario mani forti ma con boards pericolosi, questo preferirà rilanciare direttamente la nostra continuation bet, senza aspettare che una scaring card, una terza carta a cuori in questo caso, congeli l’azione, bloccando una possibile vincita elevata. Nel caso poi che il nostro avversario abbia effettuato call con un draw al flop di certo non effettuerà questo tipo di rilancio quando il turn è una carta che non conclude il draw a colore, ma si limiterà ad una seconda call, oppure ad un rilancio in all in, al fine di portarci via il piatto da sotto il naso. Necessario riconsiderare Se dunque andiamo ad analizzare quali siano le possibili coppie di carte in mano al nostro avversario vediamo come le più probabili sono appunto doppie coppie, concluse appunto dal 9 di picche, ovvero, escludendo la possibilità che abbia giocato 92, A9 oppure J9. Qualcuno potrebbe vedere anche una monster hands come 22 oppure AJ, ma ancora è probabile che egli con questo tipo di mani avesse rilanciato direttamente al flop, evitando di fare uno slowplay che a volte nel Texas Hold’em può costarci caro, molto caro. Di fronte dunque ad un rilancio del genere, a patto di non stare giocando contro un maniac, consiglio di abbandonare la mano il più delle volte, ed aspettare un occasione migliore. |
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Certo lo slowplay è terribile...se non ti accorgi che il tuo avversario lo stà facendo, e ti ostini a vedere, sperando che ti arrivi la carta giusta, puoi rimetterci davvero tanto!!! |
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Parole sante caro Piu. Per essere dei buoni giocatori di poker bisogna sapere quando una mano va chiusa. |
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