Il Metodo Sage (parte prima)

Il Metodo Sage (parte prima)
Redazione
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Iscritto: 31/08/2008

Supponete di essere arrivati, dopo tanta fatica e incredibili peripezie, in fondo ad un torneo di Texas Hold’em o ad un Sit and Go e dovervi giocare la fetta più grande del premio finale contro il villano di turno, in quello che si prospetta il più feroce degli Heads Up. Dal momento che nella stragrande maggioranza dei tornei on line e Sng, nonché in alcuni tornei live di basso buy ins, i livelli dei bui saranno a questo punto molto alti rispetto agli stacks in mano dei giocatori, è necessario sapersi comportare di conseguenza. In particolare non ci sono le condizioni per poter giocare l’Heads Up in maniera classica, obbligando entrambi i players a situazioni di scelta tra all in o fold, senza compromessi. Molti giocatori non comprendono questa situazione e non si adattano allo stile loose aggressive necessario per battere queste situazioni, ritrovandosi a venire letteralmente mangiato dai bui e dall’aggressività dell‘opponent di turno.

Sage: Sit and Go Endgame system

Ma state tranquilli perchè in vostro aiuto interviene Mr. SAGE, ovvero un metodo di gioco semplice ed efficace il quale ci consiglia semplicemente quale è la decisione ottimale da prendere, in termini di push or fold, in funzione della nostra mano. Attenzione però perché il metodo si applica solo in determinate situazioni ovvero:
• Quando siamo alla fine di un torneo o di un Sng
• Quando i livelli dei bui sono particolarmente ampi rispetto agli stacks, ovvero nell’ordine di un 1-10. Se invece i bui costituiscono meno di un decimo del nostro stack significa che abbiamo ancora spazio per effettuare altre tipologie di giocate, senza venire di fatto costretti ad applicare il sistema
• Lo Small Blind è il primo giocatore ad agire, e il sistema consiglia a quest’ultimo se fare all in o fold senza vie di mezzo. Non esiste limp né mini raise per il signor SAGE

Quando il Signor Sage non è adatto a noi

Ci sono però alcune situazioni in cui il sistema non fa al caso nostro:
• Quando vi sono più di due giocatori rimasti
• Quando gli stacks sono ancora grandi se comparati a bui, lasciandoci un più ampio margine di manovra.
• Quando lo SB opta per un limp o un min raise, caso in cui il sistema non è in grado di dire al BB quale sia la miglior decisione da prendere

Appuntamento dunque alla settimana prossima per la seconda ed ultima parte di questo articolo.

Io questo metodo lo uso
lorenzo6tr
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Iscritto: 22/11/2009

Io questo metodo lo uso sempre quando mi ritrovo a giocare l'HU finale di un Sit and Go e devo dire che i risultati sono ottimi!

Quindi, meglio provarlo negli
ungarstu
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Iscritto: 10/01/2010

Quindi, meglio provarlo negli scontri a due, perchè funziona di più?

Ma no! devi valutare ogni
PiuPoker
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Iscritto: 02/02/2010

Ma no! devi valutare ogni situazione, e poi decidere! Ogni caso è diverso e poi è importante anche considerare chi hai davanti.

PiuPoker il tuo discorso e'
lorenzo6tr
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Iscritto: 22/11/2009

PiuPoker il tuo discorso e' logico quando hai a che fare con una situazione di Texas Holde'm normale, in cui il tuo rapporto chips-stack ti consente un range di manovra abbastanza comodo. Putroppo questo non accade durante la fine di un Sit and Go da nove persone, e il tutto si risolve in una semplice decisione di push or fold.