Con il volersi rifare si finisce male

Con il volersi rifare si finisce male
Redazione
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Iscritto: 31/08/2008

Il Texas Hold’em, come qualsiasi altro gioco di Poker, non si sottrae ad una regola fondamentale, che possiamo applicare a qualsiasi gioco che troviamo in un Casino’ : il desiderio di rifarsi delle perdite appena subite e’ la causa di nuove e maggiori sconfitte. Chiudete per un momento gli occhi e pensate alle maggiori perdite che avete subito a poker o al gioco in generale: sono convinto che la maggior parte di esse, se non tutte, sonoscaturite dal fatto di non aver saputo accettare un perdita iniziale, e di aver continuato a giocare con il pressante desiderio di rifarsi. A volte e’ infatti necessario saper incassare una piccola sconfitta, che di sicuro e’ meglio di una grande disfatta.
Un esempio pokeristico
Pensate a quante volte avete subito un brutto scoppio, magari vedendo i vostri AA capitolare di fronte a 22 dell’avversario, il donk di turno che lega quella sanguinosa scala a incastro al river, magari dopo che noi addirittura avevamo settato al flop. Credetemi che questi scoppi fanno male, molto male. Il manuale del bravo giocatore di Texas Hold’em consiglia di alzarsi e interrompere il gioco per un po’ quando questo accade. E il manuale non e’ scritto per nulla, ma per essere seguito. Se non facciamo cosi’ rischiamo che una perdita iniziale di X si trasformi in un X elevato al cubo, per via del nostro tilt, o meglio della nostra voglia di recuperare la sconfitta appena subita.
Una sottile variante di tilt
In questa maniera voglio definire questo desiderio, incessante e pressante, il quale ci spinge a giocare e giocare, per recuperare quanto appena perso. E non stiamo parlando del classico tilt connesso al Texas Hold’em, ma di un cambiamento del nostro stile di gioco non cosi’ percettibile. Il modo di giocare di un player desideroso di rifarsi infatti non subisce drastici cambiamenti, ma pero’ viene allo stesso modo sconvolto da un differente stato mentale, una situazione in cui cercheremo di spingere maggiormente sull’accelleratore. Questo ci portera’ infatti a cambiare il nostro gioco, a rimanere in piatti che non fanno per noi, a fare call con valore atteso negativo, con la speranza di legare una carta fortunata con la quale vicnere un bel piatto. E facendo cosi’ buttiamo dei soldi, molti di piu’ di quelli che abbiamo perso a causa della mano sfortunata. Per evitare che cio’ accada impariamo ad autodisciplinarci, e ad essere pronti ad accettare una piccola, ma gestibile, sconfitta onde evitare di cadere nel baratro di una pesante e irrimediabile debacle.

LO SAI NON CI AVEVO MAI
PiuPoker
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Iscritto: 02/02/2010

LO SAI NON CI AVEVO MAI PENSATO.. MA ORA CHE HO LETTO QUANTO HAI SCRITTO, MI RITROVO BENISSIMO NELLE TUE PAROLE E MI RENDO CONTO CHE A VOLTE MI è SUCCESSO COL POKER ONLINE (CONTINUAVO A PERDERE, E POI PER "PRINCIPIO" A VOLER DI NUOVO GIOCARE ANCORA ANCORA ED ANCORA..)!

eh...
crosta11
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Iscritto: 18/06/2010

...già...all'inizio mi è successo una cosa del genere. Ma grazie ai consigli dei miei amici mi sono messo la testa a posto e mi sono deciso che quando prendo una bad beat mi faccio una pausa a bere un drink o fumare una sigaretta così mi rilasso e mi rimetto in moto pensando a giocare come se non avessi ancora giocato la partita sfortunata di prima...

Ho detto giusto?

"La fortuna favorisce la mente preparata" - Louis Pasteur

Già! Bisogna sempre guardare
posterino
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Iscritto: 10/01/2010

Già! Bisogna sempre guardare avanti e giocare solo dopo che ci si è rilassati e distesi dalla rabbia che ci fa venire una partitaccia andata male.

Ottime osservazioni le vostre
Ele
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Iscritto: 10/01/2010

Ottime osservazioni le vostre cari amici,credo che anche io ora dovrei prendermi una pausa.. dato che è un periodo che perdo sempre.... mannaggiaaaaa però!!!!