Lo Stud e piu complesso dell'Hold' Em? Per Mike Caro si

Lo Stud e piu complesso dell'Hold' Em? Per Mike Caro si
kevinweber
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Iscritto: 23/09/2010

"Hold ‘em requires more skill than seven-card stud.
Nope. Stud is more complex, but there is more luck involved, so your tough decisions aren’t as consistently rewarded.
But to figure out what the actual best decisions are in stud requires a lot more analysis,
largely due to the interaction of your cards versus your opponents. In hold ‘em, all face-up cards are communal,
and the possible combinations of all the opposing hands are fewer and easier to consider. Additionally,
it is helpful to remember folded face-up cards in stud, but this profit-making skill is not available in hold ‘em,
where no faceup cards are ever thrown away.

Yes, there often are fewer skilled players in seven-card stud than in hold ‘em. But this speaks to the type of players the games attract,
not to the theoretical levels of skill needed to play perfectly."

Articolo sui falsi miti del poker. Praticamente Mike Caro dice che lo Stud e piu complesso, ma che il fattore fortuna nel gioco e piu alto,
cosi le decisioni migliori sono meno ricompensate.

La complessita per Mike Caro dipende dalla profondita dell'analisi, con le proprie carte che vanno alle possibili mani degli avversari.
Cosa ben diversa dall'HE che non ha carte personali in mostra, per cui ha meno combinazioni da valutare e non c'e possibilita di ottenere info
extra valutando le carte in mostra. Senza contare che non ci sono carte da ricordare.

Ciao Kevin! Che
lorenzo6tr
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Iscritto: 22/11/2009

Ciao Kevin!
Che bell'argomento che ci hai tirato fuori!!
Ma soprattutto che bel gioco il Seven Card Stud: ho ancora in mente la scena finale di "The Cincinnati Kid" dove il povero Steve McQueen assaggia l'amaro sapore di quella che nel poker viene definita "una decisione sbagliata al momento giusto".
Per chi non lo sapesse il seven Card Stud contempla che ogni giocatore riceva 7 carte, non ci sono carte comuni, delle quali le prime 2 e l'ultima coperte. La maggiore complessita' del gioco dipende sia dal numero di puntate possibili, 5 rispetto alel tre del Texas Hold'em, sia dalla mancanza di carte comuni e sia dal fatto che le puntate sono limitate e dunque non e' semplice chiudere una mano quando si ha un punto molto forte, andando all in come si fa nel Texas Hold'em. La maggiore complessita' del gioco e la sua struttura di regole lasciano maggiore spazio alla sorte rispetto al Texas Hold'em nel senso che il punto dell'avversario e' meno prevedibile, essendoci 3 carte coperte rispetto alle 2 del nostro amato gioco. Ma attenzione perche' in un gioco a puntate limitate l'entita' di un singolo piatto, soggetto a "sbalzi" di fortuna, ha minore impatto sul nostro risultato rispetto ad un piatto giocato a No Limit Texas Hold'em: in conclusione possiamo dire che la fortuna nello stud puo' influire su un numero di paitti maggiore ma se "pesiamo" i piatti con quelli del No Limit Hold'em possiamo affermare che la componente fortuna ha all'incirca lo stesso impatto in entrambe le discipline di Poker. Discorso divero invece per l'Hold'em Limit.
Quindi non importa quale sia la variante di Poker a cui stiamo giocando: la fortuna ha impatto solo nel breve termine mentre giocando un numero sufficente di mani l'abilita' dei giocatori e' la componente determinante nello stabilire giocatori vincenti e giocatori perdenti.

Ho sempre trovato il 7 card
Piccio
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Iscritto: 02/02/2010

Ho sempre trovato il 7 card stud un gioco davvero complesso, lo lascio agli altri ch è meglio(io continuo imperterrito col Texas Hold'em!)

Sapete dirmi qualche libro
All1nn
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Iscritto: 10/01/2010

Sapete dirmi qualche libro che ha scritto Moke Caro percaso?

Mike Caro è autore del più
lorenzo6tr
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Iscritto: 22/11/2009

Mike Caro è autore del più famoso, e valido, libro sui tell fisici del poker di cui consiglio la lettura a chiunque ovvero: "Caro's Book of Poker Tells"