Avere un bankroll da almeno 100 buy-in

14/11/12
Scritto da Redazione il 14 Novembre 2012 - 15:00

Come tutti sappiamo quando si gioca a Texas Hold’em è importante avere un bankroll adeguato che possa dare un margine di sicurezza economico. Dovrebbe saperlo chiunque: dal giocatore principiante al più esperto pro. Dovrebbe, appunto. Personalmente sono un forte sostenitore della regola dei 100 buy-in non solo per il Texas Hold’em giocato in modalità cash game ma anche per i Sit and Go, specialmente quando si ha a che fare con la loro variante turbo.

Un brutto downswing può capitare a chiunque e se non si ha il bankroll adeguato per assorbire l’impatto di tale downswing le conseguenze non sono delle migliori. Purtroppo ho sperimentato sulla mia pelle tutto ciò, commettendo un errore da principiante e ritrovandomi quasi broke.

Eccessiva fiducia in me stesso

Probabilmente è stato un eccesso di fiducia in me stesso che mi ha spinto a deviare dalla buona condotta di giocatore di Texas Hold’em portandomi quasi alla rovina. 100 buy-ins? Macchè. Per un pro come me 50 sono più che sufficenti. Fatto sta che qualche settimana fa ho iniziato a giocare massicciamente SNG sui tavoli di Carbon Poker con un bankroll non adeguato e ne ho pagato amaramente le conseguenze.

Sono infatti incappato in un brutto downswing, ovvero una seria negativa di mani, spesso dettata dalla sfortuna, e ho riportato ben 6 sessioni negative. 6 sessioni, una dopo l’altra. Un bankroll di 100 buy-in avrebbe assorbito il colpo, consentendo alla varianza di tornare ai suoi livelli ottimali di medio termine. Purtroppo per me 50 buy-in non sono stati sufficenti ed ho dovuto pagare il conto del mio errore di valutazione.

Un errore da principiante

Devo ammettre che nel compiere questo stupido errore mi sono sentito un vero principiante del Texas Hold’em, incapace di adottare una semplice e basilare regola di condotta. Ora mi trovo con un bankroll ridotto al minimo, costretto a ripartire da 3 livelli più indietro per ricostruire quanto perso.

Chiaramente non mi sono perso d’animo e mi sono messo sotto, come ho sempre fatto in passato e come sempre farò in futuro, non solo nel Texas Hold’em. Riprendermi da questa batosta mi ha preso tempo, però, tempo che avrei potuto sfruttare in altri 2000 modi.

Questo mi è sicuramente servito da lezione però. Da allora non do più nulla per scontato anche e nonostante i miei anni di esperienza di texas hold’em.

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