Wsop 2011: il ritorno dei November Nine

27/06/11
Scritto da lorenzo6tr il 27 Giugno 2011 - 09:32

Riuscire a fare parte del final table delle WSOP Main Event è di sicuro considerato un trionfo per qualsiasi giocatore al mondo di Texas Hold’em. Qualcosa che potrebbe appagare anche il più ambizioso dei giocatori. Così non è stato per Matt Jarvis, uno dei November nine della scorsa edizione delle World Series of Poker, che quest’anno si è ripresentato ai blocchi di partenza per vincere il braccialetto numero 40 delle WSOP 2011, evento giocato a No Limit Texas Hold’em six handed per un buy in di 5000$. Il player canadese ha portato a casa la bellezza di 808.538$ insieme al braccialetto, mettendo in riga ben altri 731 players, ultimo dei quali Justin Filtz, poker pro americano che ha dato scena con Matt ad uno dei più belli Heads Up di questa edizione delle World Series.

Quando si dice il destino

Pensate che Matt si trovò ad un passo dal non presentarsi alla passata edizione delle WSOP, quella che gli ha garantito l’accesso ai November Nine, per via del padre malato di cancro. Poco prima della sua partenza infatti Matt venne a sapere della malattia del padre, e decise di cancellare il viaggio a Las Vegas e la conseguente partecipazione al campionato mondiale di Texas Hold’em. Fu lo stesso padre invece ad incoraggiare Matt e a spingerlo verso il suo destino: mai consiglio fu più lungimirante.

Subito dopo la vittoria di questo braccialetto Matt ha voluto parlare al padre, la cui battaglia contro il cancro continua. Alla successiva domanda, ovvero se fosse meglio fare parte dei November Nine o vincere questo braccialetto di Texas Hold’em, Matt ha risposto che in realtà la vittoria di quest’anno è la consacrazione dell’ottimo lavoro fatto da lui l’anno passato, partecipazione al final table WSOP inclusa.

L’Heads Up finale

Il testa a testa finale per questo braccialetto è stata una vera e propria maratona, con continui capovolgimenti in classifica chip e colpi di scena. Pensate che l’evento, programmato per finire in 3 giorni, è stato prolungato di un’ulteriore mezza giornata, proprio al fine di consentire ai due players rimasti in gara di avere la meglio l’uno dell’altro.

Neppure un vantaggio di 3 a 1 in termini di chips è servito a Filtz per portare a casa la vittoria. Soltanto 6 minuti si sono resi necessari per terminare la partita nel quarto giorno, quando l’A8 di Matt ha retto contro il K9 di Filtz, andato all in pre flop e vistosi chiamare dal futuro campione. Che mr Jarvis abbia ancora qualcosa in sopreso per noi? Qualcosa come far parte del tavolo finale del campionato di mondo di Texas Hold’em per la seconda volta consecutiva?

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