Vita a Miami

25/06/10
Scritto da lorenzo6tr il 25 Giugno 2010 - 01:59

"P" LA VITA DI MIAMI

"P" Ci messo un po' piu' del previsto ma finalmente ho preso la mia decisione: Midtown. Devo dire che la tripla piscina con vista baia, la jacuzzi riscaldata e la palestra all'avanguardia all'interno del complesso hanno influito e non di poco sulla mia decisione. Ma piu' di tutto ha influito la possibilita' di avere una seconda camera da letto, da me opportunamente attrezzata come studio personale, nel quale trascorrere intere giornate grindando i tevoli di Texas Hold'em.

"P" Devo dire che il clima qua a Miami e' esattamente quello che mi stavo aspettando, e quello che mi ha spinto a muovermi qua in florida. Caldo. Dannatamente caldo.

Come piace a me. Posso essere considerato come un giocatore dal cuore caldo, dannatamente caldo. Come previsto la vita qua in Amercia e' molto differente dal previsto: il vero consumismo e' qua! Cibo, vestiti, ogni genere di bene e' disponibile a quantita' illimitate ed a prezzi nettamente piu' bassi dei nostri...come dire "there's no way like the american way".....e questo mi fa apprezzare la vita a Miami.

"P" Parlando da un punto di vista di Texas Hold'em l'ultimo periodo non e' stato brillantissimo, ho avuto un paio di downswing abbastanza pesanti i quali solamente iniziati da serie sfortunate ma ingigantiti a livelli inverosimili da un differente stile di gioco, ppiu' veloce e piu' loose, che non si addice alle mie caratteristiche e che ha contribuito ad abbattare il mio ROI. Come sempre nel Texas Hold'em un periodo negativo e' come un iceberg, e solamente la punta sono le mani sfortunate. e' necessario mettere la testa sotto l'acqua per vedere cosa c'e' veramente sotto.

"P"Da circa due settimane sono iniziati i mondiali e proprio mentre vi sto scrivendo l'Italia e' stata pesantemente umiliata dalla Slovacchia. Di certo eravamo nel gruppo piu' facile dell'intero mondiale. Non solo non siamo riusciti a qualificarci per la fase finale, ma addirittura siamo arrivati ultimi. Il pensiero di essere fuori dal mondiale non abbandona la mia testa e a stento trattengo le lacrime ogni volta che ci penso. Io ci credevo, sul serio. E che nessuno mi venga a dire che ci rifaremo al prossimo mondiale, perche' stiamo parlando di 4 anni. 4 dannati anni. A questo punto non mi resta che tifare Portogallo sperando in una vittoria finale contro gli eterni rivali della Spagna, nazione di spocchiosi e sbruffoni che, assieme a Inghilterra e Brasile, mi auguro non vinca il mondiale. Devo dire che l'unica soddisfazione che questo mondiale mi ha dato e' stata la prematura eliminazione della Francia, umiliata e derisa da tutti. Come noi, purtroppo.

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