Una partita di poker fuori dal comune

16/07/12
Scritto da lorenzo6tr il 16 July 2012 - 14:57

Le partite di Texas Hold’em cash game giocate live sono senza dubbio tra i miei passatempi preferiti. Di certo non sono profittevoli quanto le sessioni di poker online, per via del singolo tavolo a cui si è costretti a giocare, ma sono comunque in grado di dare buone soddisfazioni.

Quello che amo di più di questo genere di partite soprattutto la possibilità di analizzare i giocatori, le loro caratteristiche, i loro stili di gioco e in generale la loro personalità. Proprio durante una delle partite di Texas Hold’em che il mio amico Jason ama organizzare ogni mercoledì sera mi viene presentato un giocatore nuovo, tale Ricardo da Santo Domingo, il quale è nuovo in città. Il ragazzo e il Texas Hold’em sono due cose completamente differenti, lo si vede sin dalle prime battute. Era da tempo che non vedevo una calling station del genere: Ricardo ha visto ogni singola puntata durante la sua prima ora al tavolo, e si trova già sotto di 5 buy ins. Il tutto con il sorriso sulle labbra.

Perdere e sentirsi felice

La cosa più sbalorditiva era infatti la tranquillità con cui Ricardo spendeva le chips che aveva a disposizione, come se nulla fosse, come se invece di essere centinaia di dollari fossero invece pochi spicci. Quella sera si puù dire che tutti i presenti al tavolo di gioco approffittammo della benevolenza di Ricardo, il quale sembrava non esaurire mai le sue scorte di contanti.

Persino il nostro amico Steve, giocatore fisso delle partite organizzate da Jason e che finora non aveva mai vinto una singola serata, quella sera se ne tornò a casa con qualcosa in più di quanto aveva portato inizialmente. Dio benedica tutti i Ricardo la fuori. Ricordo che vedendolo vestito così pacchiano, catenoni d’oro e orologio gigante al polso, pensai si trattasse del classico miliardario Sud Americano, pronto a spendere diverse migliai di dollari pur di sedersi al tavolo dei migliori giocatori di Texas Hold’em. Ricordo anche che ciò che mi colpì di più furono le maniere gentili e composte di Ricardo, di certo in controtendenza con il suo aspetto.

La persona che non ti aspetti

Quella partita di Texas Hold’em fu la prima e ultima a cui Ricardo partecipò. Nessuno di noi lo rivide giocare, nè a casa di Jason, ne in nessun altro locale del Sud della Florida. Mi dimenticai di Ricardo per qualche tempo, almeno fino a quando non incontari per caso Steve qualche settimana dopo. Il mio amico mi raccontò che Ricardo, il giocatore dalle buone maniere e dalle mani bucate, era in realtà uno dei più grossi trafficanti di droga di tutto il Sud America. Non mi sarei mai aspettato una rivelazione del genere e di certo la vera identità di Ricardo non si rispecchiava nel suo stile di gioco al tavolo di Texas Hold’em, uno stile passivo e rinunciatario.

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