Per un pugno di chips

31/07/12
Scritto da lorenzo6tr il 31 July 2012 - 08:52

Chi mi segue da tempo sa come la penso sui tornei di Texas Hold’em, particolarmente quelli live. Se compariamo il tasso di vincita orario di qualsiasi tavolo live rispetto all’online ne viene fuori un pietoso risultato: il poker on line è senza dubbio molto più conveniente e lucrativo, in tutte le sue forme che si tratti di tornei o di tavoli cash. Devo dire che comunque il Texas Hold’em live ha il suo fascino e, se considerato alla stregua di un passatempo, può fornirci piacevoli ore di divertimento e relax.

Sulla base di queste motivazioni, domenica scorsa ho deciso di recarmi al vicino Seminole Casino per partecipare al loro torneo domenicale - un $150 buy in no limit Texas Hold’em con livelli di mezzora l’uno, famoso per essere stracolmo di turisti provenienti dalla vicina Miami. Sinceramente poi avevo un po’ bisogno di staccare dai tavoli online dopo una settimana da vero stakanovista.

Easy final table

Il torneo era esattamente come me lo aspettavo: nessuno dei giocatori seduti ai tavoli aveva la minima cognizione di cosa fosse il Texas Hold’em. In tornei come questi, a meno di scoppi o bad run di carte, è veramente difficile non arrivare in fondo. E infatti ci ritroviamo in bolla con 4 players, dal momento che il basso numero di iscritti ha fatto decidere agli organizzatori di pagare solo i primi tre posti.

Siamo in 4 e il candidato bubble boy è un signore americano, giocatore molto chiuso e di conseguenza non in grado di sopravvivere ad una fase di bui alti come è appunto la bolla. Tutto come da copione e il nostro amico, che chiameremo Billy, ci saluta, non prima di essersi scolato il decimo gin lemon della serata. A questo punto bolla scoppiata, rimaniamo in 3 giocatori con stacks molto simili: propongo un deal e cioè di spartirsi i 3/4 del montepremi e di lasciare il 1/4 rimanente al vincitore del torneo. Tutti d’accordo. Tutti meno Billy.

Calmati Billy

Il caro Billy, che aveva ascoltato la mia proposta di deal, a questo punto non ci sta, convinto del fatto che ci stessimo spartendo i suoi soldi. Non ci pensa due volte dunque, grazie alla massiccia dose di coraggio liquido che gli girava per le vene, e decide di scagliarsi contro di me, reo di aver proposto il deal, inveendo e minacciandomi a pugno chiuso. Devo dire che non sono stati momenti piacevoli, anche perchè il vecchio Billy, da americano che si rispetti, non era propriamente un grissino. Grazie al cielo la sicurezza del Seminole ha fatto il suo dovere, bloccando Billy in tempo prima che mi potesse raggiungere. Come dicevo: molto meglio il Texas Hold’em online.

P.S.
Per la cronaca ho poi perso il torneo in Heads up a causa di uno scoppio dell’avversario con AJ contro i miei JJ. Che ci sia stato lo zampino di Billy?

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