Un casinò un po’ particolare - parte 1

21/09/11
Scritto da lorenzo6tr il 21 Settembre 2011 - 08:19

Come la maggior parte di voi sanno da qualche anno vivo a Miami e devo dire che la cosa non è che mi dispiaccia più di tanto. Nei casinò della Florida non è difficile trovare tavoli dove giocare interessanti ed avvincenti partite di Texas Hold’em.

Miami la patria di molti giochi di carte

Dopotutto Miami è la patria del Gin Rummy, un gioco molto simile al nostro ramino di cui Stu Hungar è stato indiscusso campione. Questa lunga tradizione di Rummy, portata avanti dai pensionati americani che venivano a Miami per scappare dai freddi inverni del nord america, ha creato una sorta di cultura del gioco delle carte, in tutte le sue varianti.

Spennare un turista della domenica

Lo scorso week end ho deciso di recarmi al Hard Rock Hotel e Casinò, che dista non più di mezz’ora da dove vivo, per godermi un po’ di Sunday Action. Al di là della terminologia inglese da sbruffone, questo significa semplicemente che il mio intento era quello di spennare qualche malcapitato turista della domenica.

Di certo tra le mie più rosee aspettative non c’era quanto mi sarebbe accaduto di li a poco. Dopo aver parcheggiato nel nuovo e gigantesco parcheggio del casinò - l’impresa di trovare un posto macchina in quel dannato edificio ha le stesse odds che centrare una scala reale al river - mi dirigo verso la poker room e in breve riesco a trovare un posto al mio tavolo preferito, un 2$-5$ No Limit Texas Hold’em con buy in massimo di 1000$.

Come sempre mi siedo con il massimo della posta e ordino il mio scaramantico black coffe, no cream no sugar ancora prima di giocare la prima mano. Durante le mie mani da spettatore, non più di un paio, ben due giocatori di poker decidono che top pair medium kicker è una mano sufficente per fare all in nel cash game: si riavvedranno di li a poco, dopo essersi ritrovati con un dubbio in più e uno stack in meno.

7 turisti su 9 giocatori al tavolo

La partita si prospetta interessante. La quantità di turisti al tavolo è tale che su 9 players l’unico regular che ho potuto riconoscere era il mio amico Bill, costruttore del Montana trasferitosi in Florida causa artrosi e una moglie di parecchio più giovane in cerca di svago. Il resto dei players sono tutti turisti, di cui la maggior parte europei visto il mese vacanziero per eccellenza nel vecchio continente. Giocatori muniti di euro e inesperti: la ricetta del successo per una partita di Texas Hold’em cash game live.

Il livello di gioco non è nemmeno paragonabile a quello dell’online, neppure a quello dei peggiori tavoli di poker online. 3 dei players seduti mi confessano, facendosi coraggio l’uno con l’altro, che quella era la loro prima partita di Texas Hold’em giocata dal vivo...

... Continua la settimana prossima...

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