Meglio una piccola perdita che una colossale disfatta

18/10/12
Scritto da lorenzo6tr il 18 Ottobre 2012 - 14:18

Nel Texas Hold’em è fondamentale non dare mai nulla per scontato. Neppure i concetti più semplici. Alcuni comportamenti da principiante infatti possono sembrare storia passata, rimanere lì nascosti e sotterrati nei meandri più oscuri della nostra mente per poi ripresentarsi a distanza di mesi o addirittura anni.

Credersi ormai immuni da questi comportamenti è un errore che chiunque, perfino i migliori giocatori di texas Hold’em del pianeta, devono tenere presente. Purtroppo per me qualche giorno fa sono incappato in uno di questi errori meschini, il quale mi è costato non solo diversi buy-in ma anche una giornata completamente sprecata.

Never look back

Stavo terminando la mia abituale sessione mattutina di Cash Game quando decisi di tirare le somme della settimana che si stavo concludendo. Avevo già il presentimento che la settimana fosse estremamente positiva, per via di un paio di ottime sessioni avute nei giorni passati.

Mentre ero ancora seduto ai tavoli, accidenti a me, apro il report di Hold’em Manager e scopro che la sessione ancora in corso, di nuovo accidenti a me, era l’unica dell’intera settimana in negativo. Non sto parlando di negativo per 2-3 buy ins, ma di negativo di 8 Big Blinds!

Un giocatore esperto e saggio avrebbe semplicemente chiuso i tavoli, archiviato la sessione e sfruttato gli impegni del fine settimana che qui a Miami Beach non mancano. Non mi resta che dedurre che in quel frangente io non sia stato esattamente un giocatore nè esperto nè tantomeno saggio. Ed io che pensavo che la solidità mentale fosse una delle mie più grandi doti come giocatore di Texas Hold’em...

Istant Tilt

Vedendo che quella in corso fosse l’unica sessione in rosso della settimana, decisi di vincere ancora qualche Big Blind per riuscire ad archiviare quella che sarebbe diventata in seguito a questo la “Settimana Perfetta”.

Il pensiero si fece concreto, reale quando i miei AA preflop incontrarono i KK di un opponent: double up in vista. Ero pronto ad uscire quando i Kappa del mio avversario da due diventarono 3. Pazienza. Scoppio subito, sessione chiusa e ottima settimana archiviata. No. Se fosse andata così non sarei qua a scrivere queste righe.

Quello che mi prese purtroppo è quello che nel Texas Hold’em cash game amo definire “Istant Tilt”: mi misi a giocare quanti più tavoli possibile, passando dagli abituali 8 a 12, nel tentativo di recuperare assolutamente quanto perso, e trasformare la sessione in positivo. Risultato: ulteriore mezz’ora di gioco e ulteriori 6 buy ins persi. La settimana non era poi così buona dopo questo disastro. Lezione, si spera, imparata: molto meglio una piccola perdita che una colossale disfatta. Penso che questa regoletta non si applichi solo al Texas Hold’em.

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