Las Vegas: cambiare continuamente per essere sempre la stessa

12/08/10
Scritto da lorenzo6tr il 12 Agosto 2010 - 09:24

Eccomi di ritorno dalla patria del Texas Hold’em e non solo, dalla capitale del gioco d’azzardo e del divertimento più sfrenato, da una città magica e senza tempo, in cui ogni secondo trascorso resterà impresso nella memoria per sempre.

Las Vegas è così, o la si ama o la si odia e io di certo me ne sono innamorato sin dal primo giorno, ovvero da quando, appena 20enne, trascorsi la prima notte in quel pulcioso, maleodorante hotel, che sicuramente oggi avranno raso al suolo, ma del quale mi ricordo come se fosse oggi ogni singolo dettaglio, a cominciare dalla mia prima partita a Texas Hold’em. Bisogna tenere bene a mente che quando si visita Las Vegas alcuni dei posti nei quali si è stati potrebbero continuare ad esistere solo nella nostra memoria, visto il continuo e costante rinnovamento a cui questa città e sottoposta.

Lo squalo

Nuove attrazioni

Sono passati poco più di quattro anni dalla mia ultima visita a Las Vegas e già sbirciando fuori dal taxi che mi stava portando a destinazione, ovvero il bellissimo, costosissimo e pululatissimo di belle figliuole Hard Rock Hotel and Casino, mi sono reso conto di quanto la città sia cambiata.

Vecchi Hotel che non esistono più, come il leggendario Stardust in cui trascorsi ben 15 giorni ad un prezzo per camera veramente irrisorio, grazie anche alle 8 ore giornaliere trascorse giocando a Texas Hold’em, e altri appena costruiti, come il maestoso Aria, nuovo casinò parte di un complesso veramente maestoso in piena strip, oppure il Planet Hollywood, del quale non avevo mai sentito parlare fino a qualche anno fa e in cui ho incontrato un abile giocatore di Texas Holde’m….

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Lo spirito della città

Ma quello che non è cambiato, e probabilmente mai cambierà, è lo spirito di Las Vegas , uno spirito pazzo è amante degli eccessi, dell’alcol e del gioco d’azzardo, del sesso facile in ogni sua salsa, di turisti pazzi, di vecchi giocatori di Texas Hold’em, di giovani ubriachi pronti a prosciugarsi la carta di credito di papà in una serata.

Quando sono a Las Vegas non mi sento semplicemente un giocatore di Texas Hold’em, ma invece mi sento parte di un sogno, di un sogno bellissimo, ma che purtroppo, come tutti i sogni, è destinato prima o poi a finire. Ma questo è il bello di Las Vegas, costretta a cambiare in continuazione per rimanere sempre la stessa.

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