Harrah’s Entertainment cambia nome e rotta?

21/03/11
Scritto da lorenzo6tr il 21 Marzo 2011 - 10:24

Sicuramente molti giocatori di Texas Hold’em “italici” non hanno mai sentito nominare la Harrah’s Entertaiment, ovvero la corporate americana quotata alla borsa di New York proprietaria di mezza Las Vegas e di quasi tutto quello che negli Stati Uniti è connesso al gioco d’azzardo. La Harrah’s, in quanto vera e propria società per azioni, con azionisti a cui dover riportare, opera nel nostro amato settore del gioco, in modo più specifico nel settore del texas hold’em.

Per farvi un esempio, fu la Harrah’s che, con straordinario tempismo e fiuto per gli affari, comprò le World Series of Poker nel 2004 per spostarle in un casinò di sua proprietà, il Rio di Las Vegas, nel 2005 e trasformare la manifestazione nel più grande evento dedicato al mondo del Poker. La notizia del cambio di nome da parte della Harrah’s, che da oggi si chiamerà Caesars Entertaiment, sembra abbia lo scopo di identificare la compagnia con la sua proprietà più prestigiosa, ovvero il Caesars Palace di Las Vegas.

Il prestigio del Caesars Palace

In effetti ognuno di noi amanti del Texas Hold’em ha sognato almeno una volta di trovarsi all’interno del Caesars, magari in un testa a testa finale contro un abituè del Casinò come Doyle Brunson. Per i nostalgici invece non tutto è perduto: il marchio Harrah’s continuerà ad esistere, semplicemente come distaccamento rispetto al gruppo madre, e si dedicherà ad attività speciali, non ancora rese note dal management della compagnia. Di certo l’anno 2010 non è di quelli da incorniciare per la compagnia, la quale ha riportato perdite durante i primi tre trimestri dell’anno per un totale di 634.4 milioni di dollari.

Un cambio di residenza per le WSOP

L’aspetto sicuramente più interessante per noi giocatori di Texas Hold’em è quello di un possibile spostamento delle World Series of Poker da una location ormai priva di forti significati, il Rio, al Caesar Palace: di sicuro questo spostamento sarà in grado di portare nuova linfa alle Wsop, in particolare al final table ed i suoi November nine, dopo che abbiamo assistito ad un calo dello share di circa il 26% nel 2010 rispetto al 2009. Di sicuro si attendono a brevissimo sviluppi su questo fronte e un po’ su tutto quello dell’industria del gioco in generale, senza dubbio tra le più colpite dalla crisi economica che tutto il mondo sta ormai attraversando.

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