Giocatori scorretti di Texas Hold’em

10/11/11
Scritto da lorenzo6tr il 10 Novembre 2011 - 10:42

Il Texas Hold’em è uno sport bellissimo, che ha conquistato la maggioranza degli italiani e non solo. Il Texas Hold’em è fatto di intuito, abilitià, capacità matematiche, osservazione e tantissime altre caratteristiche. Purtroppo però, come in tutti gli altri sport, anche nel Texas Hold’em vi sono alcuni giocatori scorretti, che pensano di poter giocare sopra le righe e che ogni stratagemma sia valido per poter assumere un vantaggio nei confronti dell’avversario.

Quando poi ci sono di mezzo i soldi, il detto “l’occasione fa l’uomo ladro” riconferma una volta in più la propria infallibilità, aumentando a dismisura il numero dei giocatori scorretti. Un conto infatti è leggere un errore di un avversario, magari un tell parlato, o approfittare di un vantaggio che ci viene regalato. Un altra cosa è invece cercare di crearsi questo vantaggio in maniera subdola e meschina approfittando della buona fede di chi è seduto al tavolo.

Una serie di stratagemmi

Tali giocatori hanno un repertorio molto ampio di stratagemmi e sotterfugi per poter guadagnare un vantaggio illecito, ed è indispensabile conoscerli al fine di evitare di caderne preda. Quando per esempio un giocatore scorretto vi guarda insistentemente nel corso della mano, come per dire “dai tocca a te, parla” accertatevi che sia il vostro turno effettivamente, spesso infatti lo fanno per poter prendere un vantaggio nei vostri confronti, scoprendo la forza delle vostre carte. Non vi dico neanche di stare attenti a quando esaminate le vostre carte: copritele sempre con l’altra mano e fate in modo che solo voi e nessun altro siate in grado di vederle.

La finta call

Molti tavoli di Texas Hold’em hanno impressa una linea bianca: solo al di là di questa le puntate sono considerate valide. Se avete puntato o rilanciato al river e un giocatore scorretto sta ponderando di chiamare fate bene attenzione. Spesso infatti questi giocatori impilano le chips necessarie alla chiamate e le spingono verso il tavolo, senza dire nulla. A questo punto i giocatori meno esperti credono nella call e rivoltano le proprie carte salvo poi scoprire la triste verità: le chips sono si state spinte verso il centro del tavolo ma non quel tanto necessario a farle oltreppasare la linea bianca.

Stessa cosa si può dire per l’azione stessa: non avendo dichiarato nulla la call non è da considerarsi valida. A questo punto il giocatore scorretto potrà decidere cosa fare sulla base delle vostre carte! Vi garantisco che ne ho viste tante di scorrettezze di questo tipo e ahimè non c’è nulla che si possa fare se non dire all’ignaro giocatore di stare più attento la prossima volta che scoprirà le proprie carte.

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