Essere pro di Texas Hold’em

06/05/12
Scritto da lorenzo6tr il 06 Maggio 2012 - 12:34

Era da un pezzo che volevo prendere in esame questo argomento e finalmente mi sono riproposto di farlo. Da troppo tempo sento parlare tante, forse troppe persone, che affermano di essere pro di Texas Hold’em o di volerlo diventare. Lo scoppio di questo bellissimo sport nel nostro paese, avvenuto qualche anno fa, e la recente introduzione della modalità cash game, quella in grado di portare i maggiori profitti ai giocatori abili, sembrano dare nuova linfa a queste tendenze.

Purtroppo non basta avere un paio di mesi positivi ai tavoli per poter affermare di essere giocatori vincenti di Texas Hold’em. Neanche basta aver letto qualche libro, essere iscritti a siti di coaching come Card Runners o magari frquentare le pagine di un forum con assiduità. Non facciamoci illudere, essere pro di Texas Hold’em significa fare un lavoro duro e per nulla semplice.

La routine distrugge

Una delle cose più difficili per i pro di Texas Hold’em, in particolare SNG o cash game, è quella di dover fare bene o male la stessa cosa ogni giorno per 6 o più ore. Credetemi, e ne parlo qui per esperienza, non è facile trovare né la concentrazione né la voglia per grindare i tavoli con assiduità e costanza giornaliere.

Molto spesso gli stimoli vengono a meno e si rischia di giocare in maniera meccanica, robotica diminuendo di gran lunga il proprio tasso orario di vincita orario. Ricordatevi infatti che il Poker in generale è un gioco d’abilità, in cui nessuna situazione è uguale alle precedenti e nel quale è opportuno adottare sempre un atteggiamento critico ed analitico ogniqualvolta ci si appresta a prendere una decisione. La routine, dunque, è il peggior nemico.

Risorse economiche

Anche dal punto dei profitti non sono sempre rose e fiori. Ogni giocatore di Texas Hold’em deve essere pronto all’eventualità di fronteggiare 1 o 2 mesi negativi e di conseguenza deve avere le risorse economiche sufficenti per coprire le spese durante questo periodo. Ricordatevi infatti che un pro di Texas hold’em ha come unica fonte di reddito il poker e se questo non arriva vi sono comunque le spese della vita di tutti i giorni da dover sostenere.

Un consiglio molto importante a chi, nonostante tutto, decida di voler diventare pro è quello di avere da parte l’equivalente necessario a vivere per un anno senza alcuna forma di reddito, in modo da poter fronteggiare eventuali periodi negativi ai tavoli. Ricordatevi inoltre che una cosa sono i soldi per la vita quotidiana e un altra sono quelli per il bankroll: tenete sempre ben distinte le due cose.

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